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Per l’occasione il consigliere di opposizione Giovanni La Vita, oggi vice presidente del civico consesso arianese, ha chiamato in causa il Prefetto di Avellino Umberto Guidato, invitandolo a prendere posizione circa alcune denunce e vicende che lo stesso La Vita ha provveduto a mettere nero su bianco all’attenzione dell’inquilino del Palazzo di Governo di Avellino.
Nell’informativa, La Vita scrive a Guidato di “… gravi e reiterate anomalie gestionali degli uffici lavori pubblici e patrimonio; inspiegabili rinnovi degli incarichi apicali e dirigenziali ai funzionari inadempienti dei predetti uffici; conflitto di interessi già riscontrato dell’ing. Crescenzo Pratola, vice sindaco con delega al bilancio e al cimitero, omesso ripristino della quota rosa in Giunta (dopo le dimissioni di Lilina Monaco, ndr), mancata ottemperanza all’intervento dell’autorità di vigilanza sui contratti pubblici circa le gravi violazioni nella scelta del contraente sui parcometri” e infine di “… episodi di corruzione concretizzatisi attraverso la compravendita di consiglieri di minoranza”.
In assenza di risposte da parte del Prefetto, La Vita ha minacciato di bloccare i lavori consiliari.