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Le opere dei tre artisti rilanciano il ritorno alle immagini nella pittura, affinché l’arte possa comunicare chiaramente senza più isolarsi in una sorta di recinto orgoglioso, indifferente rispetto all’aggressione degli altri off-media espressivi (dalle performances alle installazioni, dai video alla computer art), ma accettando la sfida della modernità che si è imposta con i suoi linguaggi che vanno dalla pubblicità alla fotografia, dal computer ai fumetti, dalla televisione al cinema, dalle riviste in carta patinata, alla moda.
La mostra nasce da una proposta della Dott.ssa Chiara Lo Conte, originaria di Ariano Irpino, che mostra idee e progettualità ben chiare: “Ho proposto un Evento di Arte Contemporanea ad Ariano, con l’esposizione di 35 opere di tre rappresentanti della Neofigurazione italiana che hanno saputo affermarsi in un’epoca in cui l’informale e l’astrattismo sembravano aver racchiuso in un oblio perenne la forma espressiva della ‘Figura’. Prima delle Avanguardie storiche, la somiglianza in pittura era un criterio indiscutibile, il suo abbandono ha creato un primo, forte stacco generazionale con l’Astrattismo, ma oggi si sente la necessità di riportare l’arte tra la gente, le generazioni artistiche formatesi dagli anni Ottanta hanno uno spettro visivo molto ridotto, l’arte non può ridursi a soffrire nelle prigioni e nei divieti del marketing e della burocrazia dell’arte”.
La sera del vernissage inaugurale gli invitati saranno intrattenuti da una introduzione critica sulla Neo Figurazione a cura della Dott.ssa Lo Conte. Saranno presenti il Sindaco Domenico Gambacorta e l’Assessore alla cultura Emerico Maria Mazza. La curatrice Chiara Lo Conte è laureata in Conservazione dei Beni Culturali presso l’Università di Pisa, è collaboratrice della Soprintendenza di Pisa, della Scuola Normale Superiore e del CNR di Pozzuoli Napoli, specializzanda presso l’Università della Tuscia in Valorizzazione e Gestione dei Beni Culturali.