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Ariano Irpino – Aggredita dal marito, lo fa arrestare

Ariano Irpino – Si trova ricoverata in prognosi riservata nell’ospedale di Ariano Irpino dopo essere stata massacrata di botte dal marito dinanzi agli occhi innocenti dei due figli. La vittima è una 27enne della città del Tricolle che, stanca delle violenze che si sono consumate per mesi tra le mura domestiche, ha deciso di denunciare agli Agenti del Commissariato di Polizia di Ariano Irpino il suo ‘aggressore’: il marito. Immediatamente gli uomini del dottor Gaetano Fruncillo hanno avviato le indagini e, dopo dieci giorni d’attività investigativa, questa mattina hanno tratto in arresto Michele T. 30enne di Flumeri, operaio e tossicodipendente. Gli Agenti hanno fatto irruzione nell’abitazione dell’uomo all’alba: il 30enne non si è mostrato particolarmente sorpreso della ‘visita’ degli uomini in divisa. Dopo l’espletamento delle procedure di rito, i poliziotti gli hanno notificato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari Gabriella Buonavolontà su richiesta del Sostituto Procuratore Daniela Tognon. Accompagnato presso il Commissariato, a procedure espletate, è stato tradotto nella Casa Circondariale di Ariano Irpino: il 30enne è a disposizione dell’Autorità Giudiziaria e dovrà rispondere delle accuse di violenza e lesioni personali aggravate. Una triste storia di maltrattamenti quella della 27enne che per un soffio non si è trasformata in tragedia: l’ultima aggressione, avvenuta circa una settimana fa, ha comportato il trasferimento d’urgenza al Pronto Soccorso dell’ospedale di Ariano dove, a causa delle profonde ferite e lesioni riportate a causa dei calci e pugni ricevuti dal marito, è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico durante il quale si è resa necessaria l’asportazione della milza. Come ha raccontato al Commissario Fruncillo, le violenze si protraevano sin dal primo giorno di matrimonio. Alla base purtroppo vi erano i problemi legati alla tossicodipendenza del marito. La donna da qualche mese aveva deciso di chiedere la separazione coniugale: era rimasta a vivere ad Ariano con i due piccoli figli mentre il marito era ritornato a Flumeri, suo paese d’origine. Ma nonostante la separazione, sempre secondo quanto è stato dichiarato agli inquirenti, i maltrattamenti continuavano ad esserci. Periodicamente la 27enne veniva ‘pestata a sangue’ davanti agli occhi dei figli. Per sfuggire alle botte, una decina di giorni fa si è fatta coraggio ed ha denunciato il marito. (emil.bol.)

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