Ariano – Il Prc su Difesa Grande, Imbriano: “Stemperiamo i toni”

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Ariano – Anche dal segretario provinciale del Prc Gennaro M. Imbriano giunge l’invito a stemperare i toni e mantenere la calma in un momento tanto delicato per il Tricolle. “Credo che i cittadini di Ariano e dell’Ufita – spiega in una nota – abbiano tutte le ragioni per essere delusi e anche preoccupati per la possibile riapertura di Difesa Grande. La mia solidarietà va prima di tutto a queste popolazioni che, negli anni scorsi, hanno responsabilmente consentito alla Campania di smaltire in quella discarica circa 1 milione e duecentomila tonnellate di rifiuti. La mia solidarietà va a queste popolazioni che nella stragrande maggioranza dei casi hanno saputo anche manifestare e vincere la propria lotta in maniera assolutamente pacifica e moltitudinaria. Capisco che dopo 13 anni di cosiddetta emergenza, con un fallimento trasversale della politica, e dopo tante promesse non mantenute stia crescendo un legittimo sentimento di sfiducia tra i cittadini di Ariano. Ma non credo però che la tensione cresciuta in queste ultime ore sia utile ad alcuno. Né a chi deve trovare la difficile soluzione a quest’infinita emergenza né a chi intende tutelare l’ambiente e il territorio di una comunità. Occorre stemperare questa terribile tensione, dando subito dei segnali. Ma, su questo terreno, di certo non aiutano i recenti provvedimenti adottati dalla Magistratura contro alcuni esponenti del Comitato anti-discarica. Le Istituzioni e i cittadini devono evitare, responsabilmente, di restare avvitati in una dinamica militare e di ordine pubblico. Bisogna compiere ogni sforzo, in ogni minuto che abbiamo ancora a disposizione, affinché i cittadini e le istituzioni possano confrontarsi su un terreno eminentemente politico. Si evitino le forzature e la riduzione di Difesa Grande ad un banale e drammatico problema di ordine pubblico. Le Istituzioni e i cittadini lavorino urgentemente all’individuazione di una soluzione politica. Si raggiunga una mediazione, la più alta possibile, che possa tenere assieme le necessità imposte dall’emergenza e le sacrosante rivendicazioni dei cittadini di Ariano e dell’Ufita. Sono stato tra quelli che hanno manifestato per la chiusura di Difesa Grande, e resto convinto che sia un errore riaprirla. Ma penso anche che, se proprio questa discarica va riaperta, lo si potrebbe fare solo a partire da due condizioni irrinunciabili: l’impegno formale e sostanziale a richiuderla, stavolta definitivamente, entro 20 giorni e lo stanziamento certo dei fondi per una immediata bonifica. Credo che l’impegno in tal senso assunto dal Presidente della Commissione Ambiente del Senato, l’on. Tommaso Sodano, possa rappresentare una garanzia per tutti”.

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