Ariano I. – Il Sindaco Gambacorta vieta il conferimento dei rifiuti

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Ariano Irpino – A seguito dell’ennesima sospensione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, dovuta ricordiamo all’impossibilità del conferimento per il blocco degli impianti di Cdr, il sindaco di Ariano Irpino evidenzia l’avvenuto accumulo dell’immondizia lungo le strade e gli spazi pubblici della città. “Tale situazione – commenta Domenico Gambacortaanche per le alte temperature della stagione estiva in corso, comporta una condizione di grave emergenza ambientale e di pericolo per la salute pubblica. Visto che l’Amministrazione di Ariano si trova nell’impossibilità di provvedere, in tempi brevi, all’effettuazione dello stoccaggio provvisorio dei rifiuti per la difficoltà di individuare una forma idonea per tale necessità – prosegue il primo cittadino – e per gli elevati costi che conseguirebbero tale soluzione, sono stato costretto, con decorrenza immediata, di ordinare a tutta la cittadinanza di non conferire ulteriori rifiuti in prossimità dei cassonetti e di dare mandato alla Polizia Municipale di attivare un adeguato servizio di controllo per far rispettare l’ordinanza”. Intanto, l’emergenza rifiuti in una sessantina di Comuni della Campania non si allenta: lungo le strade restano a marcire sotto il sole oltre 10mila tonnellate di spazzatura anche se dal Commissariato di Governo si sta lavorando per gestire la crisi determinata dalla chiusura degli impianti Cdr di Tufino e Giugliano. Tutti i comuni interessati sono stati, dunque autorizzati a sversare negli altri sei impianti di Cdr della Campania, tra questi anche quello di Avellino: impianti che sono ancora in attività grazie nonostante il doppio della produzione quotidiana. Un piano, approntato dalla struttura tecnica del Commissariato, coordinato dal subcommissario Ciro Turiello, che dovrebbe consentire di smaltire l’arretrato in una decina di giorni. Ma si tratta di una soluzione tampone anche perché le procedure di sversamento nei Cdr ormai sono inevitabilmente rallentate. “La soluzione – spiegano al Commissariato – passa attraverso l’apertura di una discarica, da affiancare a quella di Montesarchio, dove poter smaltire fos e sovvalli, ovvero gli scarti della lavorazione dei Cdr”. Intanto, Catenacci non perde tempo e ritorna sulle discariche: “Per fronteggiare l’emergenza abbiamo bisogno di discariche. Chiediamo la collaborazione delle popolazioni e dei sindaci affinché ognuno faccia la propria parte tenuto conto che non è possibile trasportare i nostri rifiuti all’estero o nelle altre Regioni, non solo perché non li vogliono ma anche perchè sarebbe un’operazione molto costosa che sottrarrebbe risorse all’attuazione del piano per lo smaltimento dei rifiuti”.

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