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Sarà predisposto un primo acquisto di 600 buoni lavoro in modalità cartacea del valore economico di 10 euro cadauno. Il buono comprende la retribuzione oraria e la contribuzione previdenziale e assicurativa, per un valore netto di euro 7,50 che va al prestatore, e di euro 2,50 per gli Istituti previdenziali ed assicurativi. I compensi sono esenti da imposizioni fiscali ed i soggetti impiegati saranno coperti da assicurazione contro i rischi a carico dell’Amministrazione comunale.
Nel frattempo l’Assessorato alle Politiche Sociali aveva indetto, in via sperimentale, la procedura pubblica per acquisire la disponibilità da parte dei cittadini a svolgere lavoro occasionale di tipo accessorio da retribuirsi proprio mediante “Voucher”. Pervenute circa 300 domande.
“Nonostante una fase di limbo tra la pausa estiva e qualche difficoltà procedurale- spiega l’Assessore alle Politiche Sociali, Raffaele Li Pizzi- l’iter sta riprendendo ed andando avanti, dunque dovremmo essere alla dirittura d’arrivo per attivare questi importanti buoni lavoro, utili a dare una piccola boccata d’ossigeno alle persone che hanno perso l’occupazione ed hanno difficoltà ad andare avanti in questo difficile momento. Già individuate e definite le attività nelle quali utilizzare questi lavoratori nell’ambito di servizi socialmente utili. Dunque non resta, per questa partenza sperimentale, che individuare attraverso le professionalità dei nostri uffici e del Consorzio, le situazioni più impellenti nell’ambito delle 300 richieste. E’ ovvio che in questa prima fase daremo la priorità a persone in reale difficoltà; a quelle persone che tutti i giorni vengono a chiederci aiuto o che sono già prese in carico dai Servizi Sociali. Il criterio di scelta, quindi, sarà in base alle istanze più critiche oltre che in base all’Isee”.