Ariano – Entro maggio Piano di Caratterizzazione per Difesa Grande

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Ariano Irpino – Nel corso del Consiglio Comunale di ieri, lunedì 20 aprile, (seduta in prosecuzione di quella di venerdì 17), è stato ampliamente trattato il problema della bonifica della discarica di Difesa Grande. Un’assemblea alla quale ha partecipato come ospite anche l’Ingegner Luciano Capobianco, Direttore Generale dell’Arpac, con tutto il suo staff. L’informativa è iniziata con una dettagliata relazione da parte del Sindaco Domenico Gambacorta sulle varie tappe: da quando lo sversatoio ha smesso di funzionare, fino all’ordinanza Prodi nel 2007, in deroga a tutte le leggi, che consentiva di utilizzare fondi statali per la bonifica della discarica che, com’è noto, insiste su suolo privato. “Noi – ha affermato il primo cittadino – abbiamo già avuto la sfortuna di avere una discarica, il fatto che fosse privata è stata una vera tragedia”. Numerosi gli interventi da parte dei Consiglieri, che in molti casi hanno sottolineato le lungaggini a cui si è assistito da quel decreto ad oggi ed hanno chiesto risposte all’Arpac su questi 22 mesi trascorsi senza ancora un Piano di Caratterizzazione. Capobianco, dal canto suo, ha ricordato di esser subentrato da soli 5 mesi e che le condizioni climatiche hanno rallentato il tutto, ha però dato rassicurazioni e tempi certi. “Per fine aprile, al massimo per la seconda decade di maggio – ha affermato – avremo il progetto definitivo di tutti gli interventi per avviare la gara d’appalto relativa al Piano di Caratterizzazione. Poiché la discarica è stata caratterizzata da un fenomeno di instabilità – ha aggiunto – si sta sostenendo ora tutto il lavoro preliminare: rilievi plano-altimetrici e indagini geo-sismiche per capire la natura e la precisa entità del problema. Le verifiche saranno effettuate nel giro di 10 – 20 giorni al massimo, piogge permettendo. E non si può condannare moralmente l’Istituto Nazionale di geofisica per qualche ritardo – ha precisato – che è impegnato su fronti, con tutto il rispetto per Ariano, molto più urgenti, come quelli abruzzesi”. Capobianco ha sottolineato che la preoccupazione non riguarda solo il piano ambientale, ma soprattutto il fenomeno dell’instabilità: “La discarica di Ariano Irpino è stata particolarmente interessata da un problema di instabilità del versante a base del quale possono essersi creati fenomeni di inquinamento ambientale. Tale fenomeno – ha spiegato – può essere facilmente misurato sui pozzi spia esistenti. Però in relazione ad una eventuale problematica sulla base del corpo di discarica, a seguito di questo fenomeno, si può esser verificata una frattura dello stato di impermeabilizzazione e, nel tempo, il rischio che comporti inquinamento. E’ quanto noi dobbiamo verificare. Per fare le dovute analisi – ha informato – c’è bisogno del bel tempo e del terreno asciutto, non come negli ultimi quattro piovosi mesi”. L’Arpac si è detta anche disponibile a dotare la Città di Ariano di una centralina per il monitoraggio dell’aria: “Tali centraline sono già in tutta la Regione Campania, compresa Avellino. Sulla base di alcuni parametri normativi, la centralina rileva, tra gli altri, i dati PM 10, CO2 che, una volta verificati, vengono trasmessi. Siamo disponibili subito ad agire laddove il Comune ci fornisca un sito protetto e si faccia carico di procedere all’energizzazione”.
Il Consiglio ha poi affrontato gli altri punti all’ordine del giorno, approvandoli tutti, e rimandando soltanto il “Riconoscimento dei debiti fuori bilancio” e la modifica dello statuto Amu. Tra gli argomenti approvati c’è la “Modifica del regolamento Pip”; voti all’Asl per il rinnovo della convenzione dell’Istituto Capezzuto in grande difficoltà economica; le istanze del Forum della Gioventù inerenti il Consiglio D’Europa; la proroga al 30 settembre della gestione dei parcheggi con l’impegno di avviare i sistemi automatizzati. Infine una informativa a cura dell’Assessore Emerico Maria Mazza sul lavoro svolto fino ad oggi dalla Commissione Toponomastica che dopo un’analisi storico – documentaria ha attribuito un nome ad una serie di strade, riordinando la toponomastica nei rioni: Martiri, Vecchi Martiri, San Pietro, Rodegher, Cardito e Piano di Zona.

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