
Ariano – Un branco composto da otto persone di Ariano Irpino, due di Avellino, una di Foggia e una di Nola sono state arrestate questa notte dalla polizia ad Ariano Irpino guidata dal vicequestore Gaetano Froncillo, in collaborazione con i colleghi di Nola e Foggia per presunti e ripetuti episodi di violenza sessuale di gruppo nei confronti di ragazze minorenni. Nel corso delle indagini è stata scoperta anche la casa dove si organizzavano i festini a luci rosse. Il gruppetto portava le ragazzine adescate a cui veniva offerta la cocaina. Le indagini avviate con grande cautela nel 2001 dal commissariato del paese del Tricolle si sono concluse con gli arresti grazie anche alla collaborazione delle giovani vittime e dei loro genitori. E’ stato accertato che venivano organizzati anche festini in una casa alla periferia di Ariano Irpino. Nel corso delle perquisizioni nelle case degli indagati, sono state sequestrate armi e notevoli quantità di cocaina. Per tutti l’accusa è di cessione di droga,alcuni dovranno anche rispondere di violenza carnale su minori ed atti di libidine violenta,oltre agli arrestati ci sono anche 11 denunciati. In manette sono finiti, ALBERTO INTONTI, LIBERO SCARPELLINO, FLAVIO RUPINO,MARCO SCAPERROTTA, ALDO CORSANO, ANTONIO CARAGLIA, CARMINE MENNOTTI, CARMINE COCCA, CIRO TORRACO di Foggia,GIORGIO DEL VECCHIO di Nola, ANGELO MASSARO di Avellino e SIMONE DEI MEDICI di Mercogliano. Quest’ultimo è un ex calciatore dell’Avellino, terzino che ha indossato la maglia biancoverde dal 97 al 2000 e attualmente giocava con l’Ariano Calcio: da qualche settimana il calciatore era stato messo fuori rosa e sembrerebbe per motivi disciplinari. Questa la motivazione che gli aveva fornito la società. I ventitre indagati hanno un’età compresa tra i 25 ed i 45 anni. Nelle abitazioni di alcuni di loro sono state ritrovate discrete quantità di droga, tra cocaina ed eroina, ed anche armi. Gli inquirenti hanno anche sequestrato dei Dvd che potrebbero contenere immagini relative ai ‘droga-party’ che venivano organizzati in un appartamento alla periferia di Ariano: si tratta di persone di varia estrazione sociale e dei 12 arrestati, otto sono stati tradotti in carcere mentre gli altri quattro si trovano ai domiciliari. Queste le dichiarazioni del Procuratore della Repubblica di Ariano Irpino, dott.Amato Barile: Secondo quanto ricostruito nel corso dell’attività investigativa, sarebbero quattro le ragazze, tutte minorenni all’epoca dei fatti – avevano tra i 13 ed i 14 anni -, vittime della violenza sessuale. Secondo l’accusa il ‘branco’, entrato in attività nel 2001, adescava giovani ragazze di Ariano Irpino: le invitavano a feste dall’apparenza normali che si svolgevano in una villa alla periferia della città del Tricolle. Ma in realtà erano dei veri e propri ‘droga-party’, dove “…dopo averle iniziate al consumo di cocaina e altre droghe pesanti, le violentavano ripetutamente, con modalità – hanno affermato gli inquirenti – anche particolarmente ripugnanti”. Toccato dalla triste e deplorevole vicenda, il Procuratore della Repubblica di Ariano Irpino, Amato Barile, ha poi aggiunto: “Non scendo nei particolari perché solo il dibattimento e la lettura dei capi d’imputazione potrà rendere più chiaro il senso delle dichiarazioni da me fatte relativamente allo squallore ed alla ripugnanza cui ho fatto cenno. Quel che mi preme sottolineare è il fatto che nella realtà territoriale arianese il fenomeno droga è sicuramente la piaga più grossa da combattere ed in questa ottica i risultati di questa operazione dimostrano l’attenzione che la Procura e le Forze dell’Ordine, ben consapevoli di ciò, pongono nella repressione e nella prevenzione dei reati collegati allo spaccio, anche minuto, delle droghe. In un anno di accertamenti, gli inquirenti hanno proceduto ad audizioni dei testi, alle intercettazioni telefoniche ed ambientali, ai controlli mirati su tutto il territorio che hanno appurato non solo la fondatezza dell’accusa e la validità degli indizi raccolti – ha spiegato il Procuratore – ma anche l’ancora sussistente pericolo di reiterazione dei reati e la pericolosità dei soggetti. Ecco perché la Procura di Ariano ha chiesto al Giudice per le Indagini Preliminari Gabriella Buonavolontà di emettere le misure cautelari”.