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Ariano – Droga shop su quattro ruote: arrestati tre giovani

Dice una bugia ai Carabinieri che non gli credono e trovano un droga-shop all’interno dell’autovettura. I militari della Compagnia di Ariano Irpino, durante un controllo di routine ad un veicolo hanno notato seduto sul sedile posteriore un ragazzo, che poiché arrestato in precedenza dai Carabinieri di Napoli per reati connessi con lo spaccio di stupefacenti, avrebbe dovuto presentarsi alle ore 19 presso la locale caserma poiché sottoposto all’obbligo di presentazione. I militari hanno ricordato a M.A. l’obbligo a cui avrebbe dovuto adempiere. L’uomo si è giustificato dicendo di essere in ritardo a causa del traffico creatosi nei pressi di un’interruzione stradale dovuta alle abbondanti piogge dei giorni scorsi. Proprio in quel momento l’operatore della Centrale Operativa della Compagnia di Ariano Irpino aveva ricevuto una telefonata da una signora di Grottaminarda che intenta ad attraversare le strisce pedonali aveva visto sfrecciare un’autovettura di colore giallo, simile a quella controllata dai militari del nucleo operativo della Compagnia arianese. Il Carabiniere intento al controllo a quel punto ha capito che il 19enne di Ariano Irpino lo stava prendendo in giro e allora ha deciso di chiamare un’altra pattuglia e di accompagnare i tre occupanti in caserma. Qui i tre sono stati sottoposti a perquisizione personale e veicolare e proprio nel corso di quest’ultima i Carabinieri del Nucleo Operativo hanno rinvenuto 11 dosi di eroina, 9 stecche di hashish, 17 pezzi sempre di hashish e del crack. Un vero e proprio droga-shop ambulante, privo soltanto del prezzario indicato ai “prodotti in vendita”.
I Carabinieri del Nucleo Operativo, quindi hanno proceduto all’arresto dei tre, M.A. 19enne, G.F. 28enne e S.G. 19enne tutti di Ariano Irpino e con precedenti. Delle operazioni compiute e dell’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti è stata data immediata notizia al Procuratore capo di Ariano Irpino Luciano D’Emmanuele e al Sostituto procuratore Arturo De Stefano, che coordinano le indagini. I Carabinieri sono convinti che la droga sequestrata fosse destinata ai giovani arianesi in cerca di sballo durante il week end e quindi ad alimentare i traffici illeciti connessi alla movida ufitana. I tre sono stati tradotti presso i loro domicili dove si trovano ristretti in regime di arresti domiciliari.

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