
Riceviamo e pubblichiamo la nota di un cittadino di Ariano Irpino, Giovanni Orsogna che si fa interprete di una petizione popolare dopo l’ennesimo incidente mortale di Cardito. “Ariano Irpino, ancora vittime innocenti sulla strada. Un mazzo di fiori, un lumino e… tanta tristezza per l’ennesima vittima innocente sulla strada nazionale 90 di Cardito, è volata al cielo l’anima di un nostro carissimo concittadino, giovane e innamorato della vita. Non basta il cordoglio della città, anche le preghiere possono lenire in parte la sofferenza della famiglia. siamo vicini alla famiglia e piangiamo l’ultima vittima delle nostre strade, non piu’ sicure. Una preghiera in ricordo per Carmine Gemma, per non dimenticare tutte le altre della strada dei Cardito. Cardito di Ariano è un popoloso quartiere che ormai assume una conformazione di una cittadina, ad alta densità abitativa. Forse per l’Amministrazione lo considera ancora un serbatoio di voti, ma tutti i cittadini arianesi si ribellano per i molteplici ed inascoltati appelli perchè si prendano idonee ed improrogabili iniziative per la prevenzione e risoluzione del problema delle nostre strade cittadine. L’arteria ad alta pericolosità riguarda il tratto che dai Martiri con la variante si inoltra anel quartiere Cardito, in particolare dall’incrocio della Maddalena, per un discesa, taglia in due il quartiere di Cardito fino ad arrivare all’altezza del carcere giudiziario. La scarsità dell’illuminazione, il non rispetto dei limiti di velocità, la mancazanza di dissuasori sonori e/o di particolari illuminazione in corrispondenza dei passaggi pedonali, la carenza di marciapiedi per tutto un tratto altezza della Quinta Strada e Bar Valerio, costituiscono l’altissimo pericolo che causa incidenti mortali. Negli ultimi anni si tratta di un bollettino di guerra con oltre 15 morti della strada. Se si aggiunge la presenza di 3 istituti scolastici inferiori e superiori, l’affluenza incontrollata dei numerosissimi veicoli, in mancanza di una disciplinare ed un governo del tratto stradale, non è piu’ tollerabile consentire ulteriori vittime. L’Amministrazione Comunale, gli Organi competenti Magistratura, Prefettura, ed Comando di Polizia Urbana, non possono assistere inerti senza fare qualcosa. I cittadini di Cardito e di Ariano sono invitati a firmare la petizione popolare perchè vengano prese misure urgenti per risolvere il problema. A ciascuno il suo, e a tutti spetta la responsabilità morale, perchè si ponga fine a questo stillicidio. La petizione può essere firmata presso l’Artcart del Prof. Antonio Russolillo e il Bar Valerio. Intanto si chiede agli Organi competenti, al Comune di Ariano, al Comando dei vigili Urbani, ai signori consiglieri comunali di attivarsi per dare una seria risposta al problema”.