Ariano – Dissensi in Forza Italia, Cusano attacca Antonio De Mizio

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Ariano Irpino – Mugugni in Forza Italia. Generoso Cusano, esponente azzurro di Ariano legato al capogruppo regionale Cosimo Sibilia contesta la linea politica seguita dal coordinatore provinciale Antonio De Mizio che continuerebbe a mostrare incertezza nell’assumere certe decisioni destinate a mortificare l’impegno e la coerenza dimostrati da chi ha sempre creduto in Forza Italia e che ancora oggi vive con passione la straordinaria stagione politica del presidente Silvio Berlusconi. Sotto accusa sembra siano finiti la gestione politica della fase di emergenza rifiuti in provincia di Avellino e i preparativi verso la visita a Napoli del presidente Berlusconi, prevista per il prossimo 12 luglio. Spesso Cusano, pure consigliere provinciale, ha manifestato disagio verso il coordinamento provinciale del suo partito, ma, per sua ammissione, ha preferito rispettare il ruolo di uomo di partito che lavora nell’interesse della gente rinunciando alla polemica. “Adesso la misura è colma – afferma l’esponente di Ariano Irpino – sono stato in Forza Italia fin dal 1994, anno in cui il presidente Berlusconi decise di scendere in campo e non sono più disposto a tollerare alcuni sbandamenti da parte del coordinamento provinciale di Avellino. Lavoro giorno e notte per tutelare l’immagine del mio partito e gli interessi della collettività e non credo sia giusto dover constatare una certa disattenzione verso alcune problematiche molto delicate e complesse. Rappresento il dissenso di centinaia di persone e, sinceramente, sono stanco di ascoltare le continue e ripetute lamentazioni manifestate da chi pone interrogativi legittimi. Mi auguro che capiscano la situazione e che corrano ai ripari – precisa ancora – perché io non ci sto ad andare avanti in questo modo e se non dovessi registrare una inversione di rotta ne prenderei atto ed assumerei le opportune decisioni. Voglio ricordare un dato su tutti – precisa Cusano – che riguarda Difesa Grande: se domenica prossima la discarica dovesse essere definitivamente chiusa il merito sarà stato soprattutto di chi ha sollecitato Forza Italia e il centrodestra ad assumere una posizione forte e chiara, rispetto alla quale il coordinamento provinciale del mio partito avrebbe dovuto inviare un documento all’attenzione del presidente Berlusconi, ma non è mai avvenuto. Nel documento avevo chiesto che il caso della discarica diventasse di cognizione nazionale perché il decreto legge andava contro principi costituzionalmente garantiti e contro l’operato della magistratura. Le anomalie sono ormai numerose, si continua con l’ambiguità, ma non intendo demordere perché credo in Forza Italia e nessuno potrà mai dissuadermi dall’impegno sul piano politico e personale. Chiedo che il coordinamento provinciale rifletta sulle mie parole e tenga conto di chi come me rappresenta centinaia di persone e difende gli ideali e i valori di Forza Italia contro coloro i quali non sono iscritti al partito, non hanno conquistato il consenso di quel partito e nulla conoscono degli ideali di quel partito. Il coordinamento sia più responsabile quando assume certe iniziative e lavori per l’unità senza deviare verso chi vorrebbe sfruttare la nostra amata bandiera per fare altre cose”.

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