Ariano – De Mita J: “Il Pd è l’unico spazio politico vivo in Italia”

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Ariano Irpino – La misura del Partito democratico sarà indicata dalla capacità che esso avrà di sradicalizzare la gente dal grillismo e da altri fenomeni sociali e di dare fiducia in un futuro migliore. Il Pd interviene in una Italia stagnante, se cadesse il governo Prodi, la politica rimarrebbe ferma per altri dieci anni e l’opinione pubblica non avrebbe a cosa appigliarsi per guardare in avanti, avendo già conosciuto il berlusconismo. Il coordinatore provinciale della Margherita, Giuseppe De Mita, ieri sera è intervenuto alla riunione operativa organizzata dai circoli arianesi per dare l’avvio alla campagna elettorale e per affrontare, insieme, le questioni legate al territorio dell’Ufita. L’incontro si è svolto nella sede del partito. De Mita ha indicato dove si colloca il Pd, ed ha invitato i candidati ad insistere sulla novità che trasmette, ma, in risposta alle perplessità rappresentate durante gli interventi precedenti il suo, ha sottolineato che “in questo momento la consapevolezza della dinamica operativa ha un senso sostanziale perché il Pd è l’unico spazio politico vivo in Italia”. A proposito di collocamento al centro, De Mita ha indicato le esperienze di Ortensio Zecchino e Arturo Iannaccone per dire come è andata a finire. E’ tornato sui criteri scelti per le primarie, ricordando che da subito aveva immaginato che qualcosa non avrebbe funzionato ed ha avvertito il rischio che le primarie vengano slabbrate dal sistema, perché sembra di essere ad una competizione tra uomini, invece di promuovere il partito ed ha chiuso affermando che avrebbe preferito una sola lista di candidati. Il segretario provinciale Ds, Carmine Russo, è d’accordo con De Mita quando afferma che il Pd rappresenta la speranza in un momento politico molto difficile e, a chi ha osservato che c’è stato poco tempo per far capire il senso di un progetto così articolato, spiega che davanti ad un indebolimento della democrazia si è deciso di saltare alcune tappe e di ridurre la riflessione per far nascere comunque un partito, destinato anche ad aiutare l’attuale governo. Naturalmente – ha chiarito Russo – la nostra coscienza sta crescendo giorno dopo giorno e questo fa ben sperare: se il Pd dovesse riuscire ad incrociare i bisogni della gente potrà continuare a rafforzarsi, all’intero e all’esterno. Numerosi gli interventi: Giuseppe Solimine, sindaco di Trevico e presidente della Comunità Montana dell’Ufita, candidato al terzo posto nella lista per il quadro regionale, ha lanciato l’idea di costituire il comitato organizzativo per mettere tutti all’interno di un percorso e rafforzare il radicamento delle persone con il territorio, perché – ha spiegato – la conoscenza diretta e il porta a porta rappresentano le strade per ottenere il giusto consenso. Solimine ha aggiunto che il territorio potrà ottenere, anche in termini di futura classe dirigente, quello che chiede, ma dovrà realizzare gli obiettivi, perché “conteremo per quello che riusciremo a dare”; Pasqualino Santoro, capogruppo della Margherita ha ammesso di non aver ben capito fino in fondo per cosa saremo chiamati a votare e ritiene opportuno sottoscrivere un manifesto per elencare i punti programmatici del nuovo Partito democratico; Luciano Leone, consigliere comunale e assessore all’Ente montano, ha ribadito la necessità di avviare la conta e che il gruppo è forte, ma deve impegnarsi per dimostrarlo; Giuseppina Gambacorta, capolista nel nazionale, si è detta contraria alla organizzazione delle mega manifestazioni, che hanno un sicuro impatto di immagine, ma non portano i voti, che dovranno essere presi porta a porta ed ha invitato alla mobilitazione. Tra le questioni sollecitate, la necessità di avviare – da subito – la perimetrazione del centrosinistra locale, che, evidentemente, contiene elementi di instabilità e il ritorno in maggioranza alla guida della città. Presente Gaetano Bevere, esponente dello Sdi, che questa sera, in Consiglio comunale, confermerà le dimissioni dalla carica e l’abbandono di quel partito per confluire nel Partito democratico. Una scelta apprezzata dalla Margherita, i cui quadri dirigenti avrebbero preferito non fosse accompagnata dalle dimissioni. Comunque, nel Consiglio di stasera potrebbe nascere il gruppo unico di Ds e Margherita. L’incontro decisivo è fissato per le ore 16.00 di questo pomeriggio. Ha introdotto il coordinatore locale Angelo D’Avella e sono intervenuti anche Federico Bongo, Carlo Giardino e Domenico Covotta.

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