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Ariano – Cusano e l’impegno azzurro sul Tricolle

Ariano – L’attenzione rivolta alla risoluzione degli annosi problemi della città, come destinazione del Giorgione ed ex Prg. Senza dimenticare l’imminente scenario pre-elettorale che vede il partito del Tricolle pronto ad accogliere la sfida delle Politiche. Insomma, tanti impegni che, tra responsabilità amministrative e non solo, ci racconta l’esponente Azzurro, vice commissario di partito ad Ariano, nonché assessore comunale, Generoso Cusano.

Assessore, come sta rispondendo il partito, e più in genere la coalizione di centrodestra, agli annosi problemi della città del Tricolle?
“Su un caso molto dibattuto, quale quello del complesso Giorgione, sul quale capigruppo di partito, esperti e Giunta hanno animatamente discusso, ritengo che il problema sia serio e neanche di facile risoluzione. Ma rappresenta per noi un punto fondamentale legato al cuore della città. Sul quale insistono difficoltà non politiche, ma oggettive. Al di là della politica, leva da noi non preferita per queste cose, stiamo cercando di coinvolgere anche la minoranza al fine di prendere insieme decisioni serie non solo per il Giorgione ma per tutto il centro storico e le due periferie. C’è insomma bisogno di coraggio e occorre rimboccarsi le maniche per verificare e rivisitare il tutto”.
Dunque, per il momento attenzione concentrata sul Giorgione. Altro ancora?
“Per il momento lavoreremo su questo. Senza però trascurare la portata di altri problemi: commercio e rischio idrogeologico in primis, attraverso la messa in sicurezza dei territori in prossimità del centro storico comunale. Su quest’ultimo importante fronte, stiamo cercando il completamento dei progetti per appaltarli. Li curiamo passo dopo passo, ma la burocrazia che esiste, si sa, ha tempi lunghi. Tuttavia, pensiamo che entro il prossimo 30 marzo saranno appaltati i sette progetti in cantiere.
Altra nota dolente, piano regolatore. C’è qualche incontro in programma? Quale è in merito la vostra posizione?
La prossima settimana ci saranno incontri con l’assessore al ramo, Antonio Mainiero. Un modo per incominciare a rivedere il lavoro già fatto in vista dell’adozione del Puc. Secondo noi, lo strumento deve servire al meglio il Tricolle per il prossimo ventennio e per questo c’è bisogno di una pianificazione attenta. L’obiettivo è infatti complesso: risollevare il centro storico dal suo imminente declino, causa di una politica poco coraggiosa e altrettanto poco attenta. Per tale ragione, occorre definire qual è il centro, quali sono le periferie e quale è lo sviluppo giusto per ogni area.
Lei riveste il ruolo di assessore all’Agricoltura. Quali sono gli interventi che mancano ancora per il rilancio del Tricolle. Quale la strada politica da seguire.
Come assessorato comunale abbiamo riscontrato numerose difficoltà dovute ad una politica, fatta in questi anni, maturatrice di sfiducia, anche per una linea non appropriata a livello regionale. Ariano esclusa dai Pir, nonostante secondo comune d’Irpinia, ne è un esempio. Una politica di finanziamento rivolta esclusivamente all’acquisto di macchine agricole che ha alla fine lasciato indebitati gli agricoltori, invece di arricchirli, puntando alla promozione delle qualità tipiche ed alla loro commercializzazione. Con il risultato che alla fine si è persa la voglia di investire. Per fortuna il Governo è stato dalla nostra parte come nel caso del pomodorino di collina.
Dunque, rilancio delle qualità di produzione propria per rivalutare le zone interne. E la politica cosa può fare a riguardo?
Mi auguro che i nostri responsabili regionali e nazionali di partito tengano conto di questa necessaria rappresentanza nel prossimo Parlamento. Con tutto il rispetto per chi c’è, ci vuole qualcuno che sia maggiormente radicato sul territorio.
(di Antonietta Miceli)

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