
Ariano – La scorsa domenica si è svolto ad Ariano Irpino, presso la sede della Croce Rossa Italiana, il corso di abilitazione all’uso del defibrillatore semi automatico denominato BLSD. Circa 20 corsisti tra i quali rappresentanti della Polizia del Tricolle, un rappresentante dei Vigili Urbani, ed alcuni membri del corpo dei Carabinieri hanno partecipato alle lezioni tenute dal Dottor Molinario, già segretario del Pd di Ariano Irpino, dalla dottoressa Azzinnari, responsabile regionale dei corsi della Croce Rossa Campana, dall’ispettrice della CRI di Ariano Maria Spina Pratola e da altri collaboratori che hanno istruito gli astanti sulle tecniche di rianimazione cardio-polmonare e defibrillazione. Il corso di abilitazione è durato otto ore e gli aspiranti soccorritori hanno seguito le lezioni, provato e riprovato le manovre di rianimazione, hanno ripetuto le procedure fino ad arrivare al conseguimento dell’abilitazione e relativo patentino che permetterà sia di poter svolgere mansioni di volontariato che soccorso e rianimazione. Inoltre l’abilitazione porta il prestigio di far iscrivere, nell’albo regionale degli abilitati a tali mezzi di soccorso, chiunque sia stato in grado di superare il corso. Cosa non facile perché, come dice la dottoressa Azzinnari: “Praticare il massaggio cardiaco, ventilare, dare ordini e scandire numeri ad alta voce, tutto contemporaneamente alla presenza di persone che disturbano la scena dell’incidente e cercano di metterti in difficoltà è molto stressante e porta, a chi non è abituato a tali scenari, anche a commettere errori”. Il direttore del corso, Paqualino Molinario ha espresso grande soddisfazione anche perché, le fasi di esame sono state svolte da esponenti della Croce Rossa di Ercolano, con a capo Ciro Scognamiglio, che, come noto a quanti dell’ambiente, è la migliore scuola d’Italia in fatto di soccorso e campi di addestramento. “Occorre diffondere le nozioni di primo soccorso e di rianimazione nella popolazione, un primo approccio corretto può consentire di salvare vite umane e ridurre le sequele invalidanti” – dichiara Molinario. Soddisfatti anche alcuni dei partecipanti: Filippo Gambacorta, Vincenza Scaperrotta ed Ersilia Sfarzo al termine del corso: “Abbiamo partecipato al corso e praticato innumerevoli volte le manovre salvavita con grande serietà e senza mai stancarci perché crediamo nella precocità degli interventi di soccorso e pensiamo che ogni cittadino ha il dovere di conoscere le prime manovre di pronto intervento e di intervenire in caso di bisogno. Siamo rimaste soddisfatte della grande professionalità dei medici e di tutti coloro che ci hanno seguite e questo ci rende consapevoli di poter operare verso il prossimo nei migliori dei modi”. Alla fine il corso si è svolto con abilitati e non abilitati, persone esauste e con le ginocchia sbucciate dal catrame sul quale erano inginocchiate per rianimare il manichino, Carabinieri, Vigili Urbani ancora più sicuri in fase di intervento e polizia pronta ad eseguire le manovre in caso di emergenza o urgenza; per il resto i cinque civili, non appartenenti alle forze dell’ordine che ne sono usciti indenni dagli esami hanno un solo segno in comune, stampato in faccia, quel sorriso di soddisfazione che vuol dire “…adesso posso ancora di più aiutare non solo le persone in difficoltà ma anche quelle in pericolo di vita”.