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La struttura si conferma un fiore all’occhiello per l’assistenza domiciliare alle persone affette da patologie in fase avanzata di malattia oncologica e non, cure multiprofessionali e multidisciplinari presso il proprio domicilio, secondo la filosofia e le metodologie delle Cure Palliative. Si tratta di un’alternativa al ricovero ospedaliero che riconosce la casa come luogo naturale di cura per il paziente. Il servizio si avvale di più professionalità: medici, infermieri, psicologi, fisioterapisti, assistenti sociali, operatori socio sanitari e volontari (associazioni no profit), secondo quanto previsto da direttive ministeriali e linee guida regionali.
L’equipe del plesso ospedaliero del Tricolle riesce continuamente a registrare attestati di stima, così come testimonia la missiva inviata dal figlio di una paziente, Antonio Olivierio, agli organi di stampa e diretta al direttore generale dell’Asl Avellino, al direttore O.U.C. Assistenza anziani e cure palliative e al dottor Geppino Genua U.O. Oncologia P.0 Ariano Irpino.
Riceviamo e pubblichiamo la lettera dei parenti di Rosalia Generosa Belmonte
“Egregio Direttore Generale,
mai avremmo pensato di raggiungere Lei ed i suoi esimi collaboratori, per questa nostra forte e siamo certi, utile testimonianza. Le scrivono i familiari della signora Belmonte Rosalia Generosa, deceduta il 24 agosto dopo un lungo e doloro percorso di malattia. Ci fu detto che nel sangue qualcosa non andava e da quel momento tutto è cambiato. Vari ricoveri in diverse strutture ospedaliere tra Puglia e Campania che portavano solo a frettolose dimissioni, ma i problemi rimanevano, anzi si riacutizzavano sempre più. Lo sconforto per noi era totale e nonostante bussassimo chiedendo umilmente permesso, le porte che si aprivano erano sempre di meno. Circa sette mesi fa siamo venuti a conoscenza del vostro servizio di assistenza domiciliare per le cure palliative e siamo entrati in contatto con questa equipe che ci avevano descritto come preparata e competente. Il percorso di assistenza domiciliare è iniziato subito ed oggi vogliamo solo rendere pubblico il nostro ringraziamento a lei, ai suoi collaboratori ed in particolare il nostro pubblico encomio va a due persone straordinarie: al dottor Geppino Genua medico-oncologo di una competenza smisurata e rassicurante ed una disponibilità senza pari. L’altra è l’infermiera Raffaella Baviello; il suo quotidiano supporto fatto di terapie antalgiche, trasfusioni, prelievi, nutrizione e soprattutto affetto, rassicurazione ed umanità, hanno davvero reso meno doloroso il percorso di sofferenza nostro e di nostra madre, uno straordinario rappresentate di quella professione che viene anche definita missione. Non le nascondo lo stupore e l’incredulità non solo nostro, ma anche di altri parenti ed amici davanti a tanta competenza e puntualità, ma nella nostra quotidianità e nell’esperienza di ognuno sono ancora troppo pochi gli esempi positivi come questo. Un semplice, ma grandissimo grazie per aver ricevuto tanto in momenti dolorosissimi e per averci dato oggi l’assoluta certezza che tutto il possibile sia stato fatto”.