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I militari, con l’ausilio delle guardie zoofile-venatorie volontarie, hanno svolto una serie di servizi nei pressi delle aree protette dell’Ufita e della Baronia anche al fine di evitare il ripetersi di incidenti di caccia che in questo periodo non sono mancati.
I Carabinieri, nell’ambito dei servizi svolti, hanno sequestrato munizioni detenute illegalmente, nonché richiami acustici che riproducono elettromeccanicamente versi di uccelli, utilizzati proprio per richiamare i volatili.
I richiami acustici, peraltro, sono assolutamente vietati durante lo svolgimento dell’attività venatoria.
In particolare sono stati denunciati quattro cacciatori dell’avellinese che stavano cacciando nella zona tra l’arianese e la valle del Calore; ai quattro sono stati sequestrato i fucili da caccia nonché i richiami di volatili.
Per i bracconieri fermati che ora dovranno rispondere del loro operato innanzi alla Procura della Repubblica di Ariano Irpino e al Procuratore Amato Barile, sono state avviate le procedure per il rimpatrio con foglio di via obbligatorio in modo da evitare ulteriori trasferte nella zona dell’arianese.