Ariano – È stato presentato ieri a Roma il progetto Remice, un accordo fra l’Istituto di Ricerca italiano Biogem, con sede ad Ariano Irpino, e due società israeliane, Amdocs e Emoze, multinazionali quotate alle borse di Londra e New York, che prevede lo sviluppo di sistemi robotizzati e altamente automatizzati nel settore della biomedica e biogenetica utilizzati per la sperimentazione sugli animali. Presenti alla firma dell’intesa, oltre al presidente di Biogem Ortensio Zecchino e ai rappresentanti delle due società israeliane, anche l’ambasciatore israeliano Gideon Meir e il sottosegretario agli Esteri, (con delega per il Medio Oriente), Stefania Craxi. “Quello di oggi (ieri per chi legge, ndr) è un accordo molto importante – ha sottolineato Craxi – perché di fronte a molte malattie siamo ancora in gran parte impotenti. E la ricerca e la conoscenza sono le uniche armi che abbiamo contro il nemico”. “La nostra iniziativa – ha osservato Zecchino – non solo e’ in linea con i richiami dell’Ue di contenere i sacrifici degli animali nel campo della ricerca, ma rafforza anche i legami fra l’Italia e Israele. Rendere possibile la sperimentazione in remoto è importante, perché si crea una grande cooperazione tra il nostro centro e i maggiori ospedali, sia italiani che israeliani. Il nostro – ha aggiunto Zecchino – sarà lo stabulario virtuale più grande d’Europa. Biogem dimostra che anche in realtà svantaggiate quali quelle meridionali è possibile effettuare una ricerca di qualità”.
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