Ariano – Biogem: il nome della ricerca in Irpinia

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Ariano Irpino – La rivoluzione dell’ingegneria genetica in Irpinia ha un nuovo nome: Biogem. L’Istituto, nato nella cittadina di Ariano Irpino, sarà tenuto a battezzo il 14 e 15 luglio dal presidente Ortensio Zecchino e dalla madrina del centro, Premio Nobel per la medicina e senatrice a vita: Rita Levi Montalcini. Un Istituto che rappresenta il concretizzarsi del tumultuoso avanzamento delle conoscenze avviato a partire dagli anni ’70 e che ha portato negli ultimi decenni all’acquisizione dell’intero genoma dell’uomo e di altri organismi. Ma la sfida non è terminata e come ha sostenuto Renato Dulbecco “… nei prossimi decenni la ricerca biomedica dovrà assegnare una funzione a tutti i geni e scoprirne il ruolo nelle malattie. Biogem ha infrastrutture e competenze per inserirsi in maniera significativa in questo sforzo internazionale”. L’Istituto infatti lavorerà per identificare meccanismi genetici preposti ad importanti funzioni fisiologiche e responsabili delle alterazioni che producono nell’uomo rilevanti patologie. L’uso di modelli cellulari e animali, unito all’impiego di tecnologie che permettono di valutare lo stato funzionale dell’intero genoma consentirà di ottenere un quadro completo delle variazioni di espressione genica associato a malattie. Bersaglio principale dell’istituto saranno le più gravi patologie umane: cardiovascolari, metaboliche, cancro, malformazioni genetiche e disturbi del sistema immunitario. L’istituto può offrire ad altre istituzioni scientifiche e ad imprese servizi ad alto contenuto tecnologico come la gestione di colonie murine, in condizioni altamente controllate, la sperimentazione di farmaci, anche attraverso xenotrapianti e la determinazione di profili di espressione genica. Per portare a compimento la ricerca l’Istituto si avvarrà di ricercatori che hanno acquisito, anche attraverso la permanenza in prestigiosi centri di ricerca italiani e stranieri, competenze specifiche in vari settori. Modificazione genetica di organismi murini, settore rispetto al quale è in corso il deposito di brevetto su un ceppo che sviluppa cardiopatia e ipertensione; analisi globale dell’espressione genetica mediante ‘microarrays’; espressione di proteine ricombinanti: in questi campi, oltre ad aver accumulato notevoli competenze, sono già state acquisite apparecchiature all’avanguardia. Insomma, conto alla rovescia per il decollo.

L’istituto di ricerche genetiche ‘Gaetano Salvatore’
Gaetano Salvatore è stato figura eminente nell’ambito della biomedica come ricercatore e docente. Le sue ricerche sulla tiroide hanno avuto rilevanza a livello internazionale. Preside della facoltà medica napoletana per circa dieci anni è stato anche promotore di una radicale riforma degli studi medici. Accademico dei licei e membro di numerose società scientifiche italiane e straniere ha presieduto e diretto importanti organismi di ricerca quali il comitato Cnr per la biologia molecolare o il centro di endocrinologia e oncologia del Cnr. In suo nome la Biogem ha realizzato ad Ariano Irpino un istituto di ricerche che dispone di uno stabulario capace di contenere fino a 50mila organismi murini.

La formazione universitaria
Biogem ha stipulato una convenzione con le Università di Napoli, Bari, Foggia e Sannio per l’istituzione, presso la struttura del Tricolle, di un corso di laurea magistrale in Scienze e Tecnologie Genetiche. Il corso sarà riservato ad un numero ridotto di studenti: solo 25 unità in regime residenziale. Ma non finisce qui. Sono state avviate, infatti, le pratiche per la stipula di ulteriori convenzioni per la realizzazione di due master di II livello: Biogiuridica (con le Università Lumsa di Roma, Suor Orsola Benincasa di Napoli, Parigi V e Montreal) e in Bioinformatica (con l’Università del Sannio e il Cnr).

Il programma della cerimonia

Venerdì 14 luglio ore 19.00
Concerto di benvenuto presso l’Auditorium comunale

Sabato 15 luglio ore 10.00
Rito di benedizione del Vescovo, Monsignor D’Alise

Saluti di
Domenico Gambacorta, sindaco di Ariano Irpino; Alberta De Simone, presidente della Provincia di Avellino.

Interverranno
Giorgio Bernardi, presidente Stazione Zoologica A. Dhorn;
Luciano Criscuoli, direttore generale Ricerca Murst;
Roberto Di Lauro, direttore scientifico Biogem;
Antonello Masia, direttore generale Università Murst;
Fabio Pistella, presidente Cnr;
Luigi Rossi Bernardi, capo dipartimento Università e Ricerca Murst;
Guido Trombetti, Rettore Università Federico II di Napoli;
Luciano Modica, sottosegretario Murst
Luigi Nicolais, Ministro delle Riforme e Innovazione nella pubblica amministrazione
Madrina della Cerimonia: Rita Levi Montalcini, Premio Nobel per la medicina e senatrice a vita.

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