
Ariano Irpino – Sale la tensione in città per l’imminente riapertura della discarica di Difesa Grande. Non convincono le dichiarazioni rese dal commissario Gianni De Gennaro ed il tono dell’ordinanza sottoscritta da Romano Prodi, perché non si fa riferimento ai quantitativi ed alla qualità di rifiuti che dovranno essere smaltiti a Difesa Grande. Circostanza che incrocia la sostituzione, nella gestione dell’impianto, dell’Asidev con il consorzio di bacino Napoli3 : la scelta alimenta il sospetto che l’operazione sia guidata direttamente da Napoli, scavalcando i livelli provinciali e locali. Questa mattina i rappresentanti di Napoli3 hanno preso possesso dell’area, già occupata da ieri sera dai tecnici dell’esercito. Insomma, ad Ariano Irpino l’affidamento al Cosmari Av2 avrebbe rappresentato una garanzia perché sarebbe stato più agevole verificare che a Difesa Grande non giungessero rifiuti da fuori provincia. Inoltre, con quella iniziativa si è voluto premiare un consorzio che non ha avviato la raccolta differenziata e che è stato commissariato, contro il Cosmari Av2 che è tra i più efficienti d’Italia. Dopo quanto accaduto negli anni trascorsi l’opinione pubblica non crede più a nessuno e, del resto, De Gennaro in conferenza stampa non ha assunto alcun impegno preciso, fatto salvo il termine del 30 aprile entro il quale la discarica dovrebbe essere chiusa ancora una volta, ma la mancanza di idee chiare sul siti alternativi a Difesa Grande rappresenta un’altra fonte di dubbio. Questi temi saranno affrontati durante l’incontro in programma questa sera al Comune di Ariano Irpino. Dovrebbero essere presenti le associazioni e i parlamentari irpini, pronti a portare il caso alla cognizione del parlamento.