Ariano – Al via il 31esimo convegno ecclesioane della Diocesi

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Ariano Irpino – “La parrocchia comunità famiglia che accoglie, educa e accompagna”. Ispirato a questa tema, ha avuto inizio il 31° Convegno ecclesiale della Diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia. Alle ore 16.30, nella Basilica Cattedrale di Ariano I., il Vescovo, S. E. Mons. Giovanni D’Alise, ha salutato i 400 convegnisti provenienti dalle 43 parrocchie dislocate sul territorio diocesano. Il Vescovo ha poi introdotto i lavori del Convegno prendendo spunto dal versetto biblico “Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli se avrete amore gli uni per gli altri” (Gv 13,35). Su tali premesse, Mons. D’Alise ha precisato che “il miracolo più grande è amarci veramente come Gesù ha amato l’uomo”. “Il Convegno – ha proseguito il Vescovo – è espressione alta della vita ecclesiale ed è anche ogni anno occasione per attuare una verifica individuale e comunitaria del cammino svolto”. Proseguendo nella sua introduzione ha, quindi, sottolineato che “le prove quotidiane servono a farci capire a che punto siamo come cristiani e come Chiesa”. Dopo tale precisazione ha espresso l’auspicio che “alla base della visione personale della Chiesa non ci siano interessi personali, ma il desiderio di fondare la propria esistenza umana sulla roccia, che è Gesù Cristo!”. Due interrogativi fondamentali dovranno caratterizzare i lavori del Convegno: “Come prepararci per essere speranza per le famiglie ferite? Come educare oggi nella Chiesa”. La ricerca della risposta alla prima domanda dovrà avvenire alla luce di quanto già proposto dal Vescovo nella sua Lettera di convocazione, riprendendo qualche espressione del Direttorio di pastorale familiare: “Come Gesù ha sempre difeso e proposto, senza alcun compromesso, la verità e la perfezione morale, mostrandosi allo stesso tempo accogliente e misericordioso verso i peccatori, così la Chiesa deve possedere e sviluppare un unico e indivisibile amore alla verità e all’uomo: la chiarezza e l’intransigenza nei principi e insieme la comprensione e la misericordia verso la debolezza umana in vista del pentimento sono le due note inscindibili che contraddistinguono la sua opera pastorale”. Quanto al secondo interrogativo, “educare – ha precisato Mons. D’Alise – è diventata l’urgenza di oggi e la Chiesa di Ariano I.-Lacedonia, ispirata all’impegno decennale della Chiesa Italiana (2010-2020), desidera affrontare questo enorme problema e cogliere questa affascinante risorsa che abbraccia l’intera società (scuola, famiglia, Chiesa)”. Sulle premesse tracciate dal Vescovo, fondanti il 31° Convegno diocesano, i relatori dovranno in questi giorni cercare di raggiungere gli obiettivi che la Chiesa locale si è posta quest’anno: “capire di più e aprire spiragli di luce e di speranza sulle famiglie ferite, le persone separate, i divorziati e quelli risposati, nonché sull’urgenza educativa”. Dopo l’introduzione del Vescovo, hanno chiuso il pomeriggio l’intervento del prof. Gaetano Castello, docente di sacra Scrittura presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli su “Amore divino e amore umano nella Bibbia”, con una Lectio ispirata ai versetti biblici racchiusi nel cantico dei cantici (2,8-3,5), e l’adorazione eucaristica.

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