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Aquilonia, stipendio duplicato da sei anni: c’è anche altro, la magistratura fara’ luce

AQUILONIA- Non c’e’ solo la questione della duplicazione degli stipendi, ma anche altro. Ad Aquilonia potrebbe arrivare ancora qualche risvolto dagli accertamenti sul doppio binario, quello amministrativo avviato ormai da un mese dal sindaco Antonio Caputo e dal segretario comunale, a cui si e’ aggiunto anche il revisore dei conti e quello penale- erariale, che conducono la Procura della Repubblica di Avellino e la Procura Regionale della Corte dei Conti. Che la questione non sia ancora chiusa con il licenziamento dell’ormai ex responsabile dell’area Finanziaria dell’ente, si apprende direttamente dalla lettura della delibera di consiglio comunale del 16 luglio (Salvaguardia degli equilibri di bilancio, variazioni ed assestamento), con gli sviluppi annunciati dallo stesso sindaco Antonio Caputo all’aula. “Io solo una cosa voglio aggiungere- ha precisato il sindaco Caputo replicando ad un consigliere di minoranza- quella che è stata l’attività di controllo messa in atto da parte del sindaco e dal segretario comunale in queste settimane hanno evidenziato
anche altre criticità, non solo sulle questioni degli stipendi del personale. Non c’è solo la duplicazione degli stipendi, ma anche altro, su cui la magistratura farà debita luce”. Cosa sia quest’altro e’ al vaglio degli inquirenti.
IL FATTO
La vicenda è stata narrata ieri nel TG di IrpiniaTV, sulla base della comunicazione, che seguiva l’informativa del 29 giugno, da parte del primo cittadino di Aquilonia Antonio Caputo. Nella stessa seduta a riassumere tutto ha provveduto il Revisore dei Conti del Comune di Aquilonia, informato da sindaco e segretario comunale su queste anomalie nella spesa per il personale, tradottesi nella scoperta della duplicazione dello stipendio. Ecco cosa ha spiegato il revisore al consiglio comunale: “doveroso di relazionare in merito ai fatti emersi dal controllo interno sulla gestione e funzionamento della amministrazione di questo ente avviata congiuntamente dal Sindaco e dal Segretario comunale, ciascuno nell’ambito delle rispettive competenze, attraverso la quale sono state rilevate operazioni di carattere anomalo inerenti il pagamento degli stipendi del personale del Comune.
In data 9 giugno 2026 il Revisore veniva messo al corrente dal Sindaco e dal Segretario comunale di quanto al momento accertato e denunciato alle autorità competenti..Dalle verifiche effettuate e tutt’ora in corso sono emerse duplicazioni di mandati di .pagamento. Tali mandati recano le firme del Responsabile dell’area Finanziaria in carica fino al 31.12.2023, mentre, per quelli afferenti al periodo dal 1° gennaio 2024 alla data di scoperta .delle anomalie, risultano riportare le sottoscrizioni del Responsabile finanziario dell’ente .coinvolto nelle vicende e, ad oggi, rimosso dall’incarico.
Come evidenziato nella comunicazione del sindaco a codesto Consiglio Comunale nel corso della seduta del 29 giugno 2026, le duplicazioni dei mandati sono state poste in essere in un periodo temporalmente esteso che è oggetto di verifiche..Successivamente al verbale di riunione del 9 giugno 2026, con il quale l’organo di revisione veniva messo a conoscenza di quanto innanzi evidenziato, questo Revisore procedeva all’inoltro delle comunicazioni e delle informative di competenza, tutte trasmesse, in pari
data, alle rispettive autorità competenti in materia di controlli contabili: Procura regionale della Corte dei Conti ed anche alla Procura della Repubblica di Avellino.
Inoltre, si informa codesto consesso che questo Revisore ha dato avvio ad una specifica .attività di indagine sugli atti e i documenti contabili a disposizione, con verifiche che a tutt’oggi sono in itinere.
L’attività di controllo e verifica posta in essere dal Sindaco e dal Segretario comunale, nel .corso della corrente annualità, ha rilevato che nessuna segnalazione circa la duplicazione dei
mandati oggetto di verifica è avvenuta da parte né della tesoreria, né da parte di altri soggetti; tale aspetto è stato evidenziato anche dallo scrivente nella comunicazione alla Procura della Corte dei Conti in data 9 giugno 2026. Il revisore completerà l’attività di verifica con il nuovo
responsabile finanziario restando a disposizione dell’ente chiaramente per ogni esigenza di .sua competenza relativa alla vicenda è stata emersa”. Lo stesso Revisore ha anche chiarito che nel corso degli anni: “le verifiche a campione effettuate ed eseguite secondo i principi di vigilanza e controllo dell’Organo di Revisione non hanno evidenziato anomalie in quanto i mandati campionati e visionati risultavano formalmente regolari. La condotta illecita posta in atto ha riguardato principalmente mandati specifici e che .venivano artatamente occultati..A tal riguardo il Revisore con pec del 02/07/2026 ha richiesto una relazione scritta alla societa’ che gestisce i mandati di pagamento attraverso il sistema informatico Unimoney per l’ente. Sono dei gestionali che utilizza l’ente. La società
che eroga tale servizio con pec del giorno 8 luglio 2026 ha comunicato che sta
predisponendo la relazione tecnica sui flussi di pagamento ed altre informazioni utili alla vicenda, ma trattandosi di una operazione complessa ha richiesto qualche giorno per l’elaborazione”. Il consigliere Lotrecchiano ha chiesto come mai non fosse stato notato uno stipendio in più, per un semplice dato numerico degli stipendi erogati dall’ente. Il revisore ha spiegato che “la spesa del personale era un dato storico, cioè un dato che derivava già dalle precedenti amministrazioni. È chiaro che i mandati sono stati effettuati
con artifici che rendevano davvero complicato, se non impossibile, l’emersione”. Sul modus operandi usato, anche il sindaco Caputo ha aggiunto alcuni particolari. Per la questione delle spese del personale, ovviamente noi abbiamo una spesa storica che viene portata all’interno dei bilanci comunali e questa spesa è suddivisa su tre capitoli, una è riservata all’area tecnica, una riservata all’area amministrativa, l’altra riservata all’area di
vigilanza. Ovviamente se su tre capitoli trovi un aumento di tremila, quattromila, cinquemila euro, su ogni capitolo, quella è una voce che non dà nell’occhio, perché possono esserci istituti contrattuali successivi che possono essere pagati, quindi c’è tutta una situazione in continuo divenire…. Non è che noi abbiamo trovato sul capitolo dell’area amministrativa cinquantamila euro in più. Abbiamo trovato degli incrementi non abnormi, voci che non davano nell’occhio. Ovviamente questa attività è durata sei anni, non è durata un anno e quindi quello che è stato prelevato in un anno, è stato prelevato in sei anni, anno per anno, ovviamente a piccole dosi”. La vicenda a quanto pare non è ancora chiusa..

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