Apuzzo: “Giusto lo sfogo dei tifosi, ora ci vuole equilibrio”

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Avellino – Ha sempre aspettato in silenzio il suo momento, senza mai mugugnare. Ora Matteo Apuzzo è pronto a riprendersi un posto da titolare l’estremo e scenderà in campo per la quarta volta in questo campionato. A Lamezia, contro la squadra di Rigoli il portiere ex Monza difenderà la porta biancoverde. Un match delicato, che darà il via alla prima delle 14 finali che gli irpini andranno ad affrontare da qui alla fine del campionato. “Ci attende una gara difficile – afferma il guardiano della porta irpina – che va affrontata con la giusta concentrazione e con adeguata cattiveria agonistica. Subito una occasione importante per cancellare lo stop di domenica. A mio avviso, andremo ad affrontare quella che resta la principale candidata alla promozione. Sono la formazione da battere e continuerò a dirlo. Il Trapani è primo ed ha mostrato un buon gioco, ma al di là di tutto, i calabresi sono, secondo me, la formazione da battere. Noi, dal canto nostro, con i 16 punti ottenuti fuori casa abbiamo dimostrato di non essere inferiori a nessuno. Speriamo di migliorare questo trend esterno, con l’auspicio che un successo ci dia slancio per la conquista dei play-off”.
Qual è il male oscuro di questa squadra al ‘Partenio’. Una metamorfosi assurda che praticamente ad oggi ha sempre vanificato quanto di buono fatto sul terreno avverso. Come si esce da questa situazione?
“Con l’equilibrio, bisogna essere tranquilli e sereni quando le cose vanno bene senza fare voli pindarici e non abbattersi quando si perde. Ci vuole armonia mentale. Solo in questo modo possiamo uscire da questa posizione in classifica. Io conosco questo torneo, ho vinto due campionati, di cui uno in rimonta a Manfredonia. Se pensiamo alla partita di domenica, in sei minuti sono stati buttati all’aria tre punti. Io non parlerei di brutta prestazione, perché nonostante fossimo in dieci non ci siamo comportati male. Lo stop è arrivato sull’unico errore del giorno”.
Come va affrontata la Vigor, quali sono i pericoli di questa partita: “Loro hanno dei buoni calciatori come Mangiapane che è bravo su punizione. Penso che un occhio di riguardo dovrà esserci sia per lui che per Cosa”.
Pronto a tornare quindi in porta?
“Io ci sono, poi è ovvio che la decisione finale spetta al mister”.
Venite da una settimana ‘carica’, si sono fatti sentire sia società che tifosi. Come avete vissuto questi giorni?
“La gente ha voluto spronarci, questa è una piazza che ha subito lo smacco della D dopo aver per anni calcato palcoscenici importanti. Lo sfogo dei nostri tifosi è stato più che comprensibile. Dopo l’estate che hanno vissuto è normale che si aspettino qualcosa di diverso. Hanno tutte le ragioni di questo mondo a chiederci maggiore impegno. Per quanto riguarda la dirigenza, loro hanno investito senza farci mancare nulla, non ci hanno mai abbandonato. È ora di ripagarli, perché la stagione non è segnata”. (di Sabino Giannattasio)

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