Appello Pro Loco campane contro la desertificazione aree interne

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Si è tenuta a Sant’Angelo dei Lombardi l’Assemblea Regionale delle Pro Loco di tutta la Campania, presieduta dal Prof. Mario Perrotti, Presidente Regionale, ed anche con l’ intervento di tutti i presidenti provinciali: Antonio Lombardi per Benevento, Franco Pezone per Caserta, Ciro Mainini per Napoli, Mario De Julis per Salerno e Giuseppe Silvestri per Avellino.
Nel corso dell’Assemblea, sono stati discussi argomenti riguardanti le tematiche del turismo, della promozione e valorizzazione del territorio, dei beni materiali ed immateriali, della cultura, della storia, delle tradizioni e dell’enogastronomia. Inoltre, si è parlato delle Pro Loco come valido strumento per la conservazione della memoria ed anche come laboratorio di promozione di nuovi modelli di sviluppo possibile, ecosostenibile e collegato al territorio, all’ambiente, alla natura, all’enogastronomia ed ai beni storici, culturali, archeologici, paesaggistici ed alla grande tradizione della civiltà contadina.

Si è discusso del rafforzamento del senso di appartenenza e di identità, in modo particolare nelle giovani generazioni, nella nostra società contemporanea, sempre più globalizzata.
Dopo l’espletamento degli adempimenti formali, in vista dell’Assemblea Nazionale di Loano, su proposta del Presidente della Pro Loco “Alta Irpinia – Sant’Angelo dei Lombardi”, Tony Lucido, è stato approvato, alla unanimità, un documento di sostegno per le zone interne della dorsale appenninica, delle piccole comunità e dei paesi di montagna.

“L’Assemblea Regionale delle Pro Loco della Campania”, all’ unanimità, esprime forti e vive preoccupazioni, in merito al percorso politico ed alle decisioni poste in essere, negli ultimi tempi, dalle forze politiche, istituzionali, di governo nazionale regionale e locale, di costante e continua disattenzione all’importante valore sociale, economico e culturale delle piccole comunità, dei territori delle zone interne e dei paesi della zona appenninica. Azioni politiche, economiche ed organizzative che fanno sempre più prevalere, per le zone più deboli, quelle più marginalizzate e bisognose di attenzione, la logica dei numeri, dell’economia, della contabilità quasi ragioneristica, su altri importanti valori ed aspetti sociali ed umani.

Infatti, con inverosimili giustificazioni, vengono soppressi servizi essenziali, vitali ed importanti che, quasi sempre, nelle piccole comunità, nei territori disagiati, costituiscono gli elementi fondanti per un minimo di qualità della vita, tale da consentire la permanenza in questi territori, ed evitarne così lo spopolamento e la desertificazione. La morte della piccole comunità, dei piccoli paesi dell’entroterra campano, alla fine, produrrà effetti devastanti sul piano dei valori, della storia materiale ed immateriale, delle tradizioni, dell’enogastronomia e del senso di appartenenza, amplificando cosi disagi e smarrimenti culturali tra tutte le fasce d’età, in modo particolare quella giovanile, accrescerà ed aggraverà ancora di più, le note problematiche di affollamento ed ingolfamento delle città metropolitane e delle perverse dinamiche di strutturazioni urbane e sociali. Le Pro Loco della Campania condannano le attuali dinamiche e le decisioni “neoaccentrative” di organizzazioni territoriali di servizi ed istituzioni, fanno voti, auspicano e sollecitano tutte le forze politiche, sociali ed istituzionali, affinché, tra l’altro, promuovano, ognuno per quanto di rispettiva competenza e funzione, ogni utile ed opportuna iniziativa per la riapertura della Stazione Ferroviaria di Avellino, per la ripresa delle corse della linea Rocchetta S.A. – Avellino, per la revisione della scelta di soppressione dei Tribunali minori, in particolare quello di Sant’Angelo dei Lombardi e Ariano Irpino, per un potenziamento vero e concreto delle sanità, dell’assistenza, degli ospedali e di punti di emergenza del 118, per il rilancio di tutte le aziende di attività produttive delle aree industriali, per la ripresa concreta dell’IRISBUS e di tutte le attività occupazionali. Le Pro Loco campane auspicano una impegnativa e concreta azione da parte di tutta la classe dirigente, nel rilancio della politica di attenzione alle zone interne e dello sviluppo di queste, per il lavoro ai giovani, per la centralità dell’uomo, per un nuovo maggiore protagonismo anche del turismo, come strumento essenziale della ripresa economica ecosostenibile, che sappia guardare al futuro, recuperando energia vitale dal passato, dal presente, dalla storia, dalla cultura e dall’ambiente, ecc.. ecc. Con questo documento, le Pro loco della Campania, nel sollecitare tutte le forze sociali, politiche, culturali, imprenditoriali, alla promozione di nuovi modelli di sviluppo possibile, ecosostenibile e collegati al territorio, all’ambiente, alla natura, all’enogastronomia ed ai beni storici, culturali, archeologici, paesaggistici, alla grande tradizione della civiltà contadina, infine al mondo degli irpini emigrati,. ribadiscono il loro impegno, a sostegno delle zone interne e delle piccole comunità, a favore dell’occupazione, del lavoro, della conservazione delle istituzioni, per l’assistenza, la sanità, i servizi e per una nuova centralità e protagonismo dell’uomo.

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