Avellino – Il coordinatore cittadino del Pdl, Adelchi Silvestri, solleva, ancora una volta, il problema sullo stato di inquinamento ambientale del capoluogo, ed in particolare riguardo piazza Kennedy, dopo le segnalazioni di numerosi residenti della zona. “Il mio appello va al commissario prefettizio, Cinzia Guercio, affinché ottenga da parte del responsabile dell’Arpac una relazione sullo stato di salute dell’aria di piazza Kennedy – spiega l’esponente del Pdl – una questione che i residenti della zona vivono con grande allarme. Se noi sappiamo che i prodotti di scarico sono la principale fonte di inquinamento dell’aria, come possiamo accettare ancora di avere un terminal degli autobus proprio in quell’area? Si tratta di una situazione insostenibile, perché con l’arrivo dell’inverno, piazza Kennedy vedrà un aumento della congestione del traffico cittadino, con conseguente aumento anche dell’inquinamento acustico, in corrispondenza degli orari di apertura e chiusura delle scuole, con grave pregiudizio per la salute di residenti e pendolari”.
“In piazza Kennedy ogni giorno si muovono oltre 70 pullman, si tratta di una cifra spaventosa – afferma Silvestri – più volte i residenti della zona mi hanno segnalato le loro perplessità sullo stato di salute dell’area. Questi cittadini hanno diritto di conoscere il perché del mancato trasferimento dell’autostazione da piazza Kennedy a via Colombo, a distanza di oltre quattro anni dall’annuncio dell’apertura della nuova struttura da parte del manager Preziosi”.
Il coordinatore del Pdl, durante l’ultima consiliatura, ha più volte sollevato la questione sullo stato di salute ambientale della città, formulando proposte in merito alla gestione del traffico e lanciando appelli all’amministrazione uscente, a seguito dell’innalzamento delle polveri sottili nell’aria, registrato in molti casi dalle centraline cittadine. “Anche quest’anno, in base al Rapporto Ecosistema Urbano di Legambiente, la città di Avellino si attesta agli ultimi posti per le politiche messe in campo su inquinamento, rifiuti e trasporti – conclude Silvestri – inoltre, la chiusura di corso Vittorio Emanuele, insieme alla presenza sul territorio cittadino di numerosi cantieri ancora aperti, non aiuta a decongestionare il traffico cittadino, creando così i presupposti di ulteriori sforamenti di polveri sottili nell’aria. Solo nel 2011 si sono avuti 48 sforamenti oltre il limite consentito; attendiamo i dati complessivi di quest’anno, ma si pone un problema di qualità dell’aria, che va affrontato seriamente perché riguarda la salute di tutti i cittadini”.
Già in passato, durante il Question Time, il coordinatore del Pdl aveva sottolineato i dati resi noti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità: “I dati sull’aumento della mortalità sono più che allarmanti. Sulla base di uno studio, effettuato dall’OMS tra il 2002 e il 2004 in 13 città italiane, è emerso che il danno a breve termine, per la presenza d polveri sottili oltre la soglia consentita, determina un aumento dei decessi ogni anno di circa l’1,5%, mentre sono 8.000 (circa il 9%), i decessi che, in quel lasso di tempo, sono attribuibili all’effetto a lungo termine dell’inquinamento da PM10. Altri studi condotti in Europa e Stati Uniti hanno rilevato come, per ogni incremento di 10 microgrammi/m3 di PM2.5, si registra un aumento compreso tra l’8 e il 14% nella presenza di neoplasie polmonari. È necessario agire con urgenza per tutelare la salute dei cittadini e la qualità della loro vita anche per il prossimo futuro”.