Accolto dal coro “Gianluca, Gianluca”, Festa ha aperto ufficialmente la sua campagna elettorale per la corsa alla fascia tricolore di Avellino insieme alle quattro liste che lo sostengono: le storiche “Davvero” e “Viva la Libertà”, affiancate dalle nuove “Enjoy” e “Liberi e Forti”, quest’ultima ispirata da Lega e Udc.
Sala gremita all’Hotel de la Ville per il debutto ufficiale della campagna elettorale dell’ex sindaco, che ha parlato di una risposta importante da parte della città. “È stato uno straordinario bagno di folla che mi conferma non solo l’affetto delle persone, che per la verità non mi è mai mancato, ma soprattutto la fiducia che la mia comunità ripone in me. Stiamo riscontrando in questi giorni di campagna elettorale un grande entusiasmo e anche un grande apprezzamento sulla proposta programmatica, perché noi abbiamo oggettivamente mostrato alla città un programma fatto di cose concrete, reali, che servono a completare i nostri primi cinque anni di amministrazione. Sono proposte tarate sulle effettive esigenze che ha Avellino. Questo sta facendo la differenza e sono convinto che faremo un grandissimo risultato a partire dal primo turno e poi, al secondo, penso che potremo vincere. C’è stata una questione relativa a Walter Giordano perché da parte del campo largo c’è stata questa affermazione: ‘noi non siamo per l’uomo solo al comando’. Mi sembra invece che siano per ‘un uomo solo al loro comando’ e ovviamente questa persona non era rappresentata da Walter Giordano. Motivo per cui hanno offeso un quartiere e hanno maltrattato un galantuomo e credo che onestamente in politica non ci si comporti così”.
Inevitabile anche una domanda sulle possibili prospettive in vista di un eventuale ballottaggio e su una possibile convergenza con Laura Nargi. Festa, però, evita di parlare di accordi politici. “Al secondo turno è la città che sceglie. Ci arriveranno due candidati alla carica di sindaco e la città deciderà di chi fidarsi, a chi affidarsi, chi ha il programma più convincente e chi garantisce maggiori capacità amministrative, maggiore conoscenza di Avellino, dei problemi e delle soluzioni. Su questo non temiamo alcuna concorrenza. Noi faremo un accordo solo con la città. Il rapporto di fiducia è tra noi e la città, tra sindaco, amministrazione e cittadini. Ha già funzionato una volta, abbiamo ottenuto grandissimi risultati e sono convinto che funzionerà anche questa volta”.
Tra gli interventi della serata anche quello di Gennaro Romei, che ha rilanciato la suggestione di portare Vasco Rossi ad Avellino. Festa ha commentato con ironia ma ha poi riportato l’attenzione su un obiettivo concreto. “Gennaro Romei ha ancora il ricordo dei tempi del suo assessorato e questa è una proposta fatta anche in maniera simpatica. La questione seria invece è quella di Eurochocolate e io sono convinto che una manifestazione come quella che abbiamo svolto nel 2024, che ha portato in città 150mila visitatori in sette giorni, abbia il diritto di essere riproposta. Ci lavoreremo ancora, infatti l’ho scritto anche nel programma”.
Infine, un passaggio sulla vicenda giudiziaria che lo coinvolge. “È un anno che vorrei parlare. Ho chiesto anche il rito immediato per poter raccontare la realtà dei fatti, ma non mi è ancora stato concesso. In questo momento mi concentro su questa campagna elettorale, fiducioso che possiamo tornare al governo della città per completare il capolavoro che abbiamo cominciato e rilanciare Avellino dal punto di vista commerciale, turistico e sociale. Devo dire che la città che avevamo realizzato era una bella città e negli ultimi due anni oggettivamente qualcosa si è perso per strada, ma sappiamo cosa fare”.
