AVELLINO- Partira’ il 16 ottobre davanti al collegio presieduto dal giudice Sonia Matarazzo il processo con accuse contestate a vario titolo dalla Procura di Napoli che vanno dalla corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio alla turbata liberta’ degli incanti per l’inchiesta sulle Regionali 2020 e su Pratola Serra. Il Gup del Tribunale di Napoli Alessandra Cesare ha accolto la richiesta del pm della Procura di Napoli Immacolata Sica, il magistrato che ha ottenuto il processo per gli accessi abusivi al sistema informatico da parte di due impiegati della Procura in concorso con l’ex sindaco Antonio Aufiero. Gli atti erano tornati a Napoli dopo che Il Gup del Tribunale di Avellino Fabrizio Ciccone ha accolto l’eccezione di competenza funzionale avanzata dalla difesa di Emanuele Aufiero, il penalista Alberico Villani e dunque disposto che la competenza anche nei confronti dell’ex sindaco e di altri quindici indagati passasse del Tribunale di Napoli. La Procura aveva firmato la richiesta di rinvio a giudizio per l’ex sindaco Emanuele Aufiero, difeso dall’avvocato Alberico Villani, l’ ex vicesindaco Angelo Capone, difeso dall’avvocato Alberico Villani, nella vicenda della turbativa d’ asta anche in qualità di Responsabile del Settore tecnico – Ufficio ManutentivoUrbanistica, per aver adottato la determina di aggiudicazione definitiva, l’ex assessore Simona Silano, difesa dall’avvocato Enrico Matarazzo, che risponde solo del concorso nella turbativa d’asta in qualità di responsabile del Settore tecnico del Comune di Pratola Serra, nonché Rup per la fase di affidamento e aveva adottato la determina n. 86 del 3.6.2019 con cui dava inizio alla procedura di gara aperta, pur a seguito della delibera del Consiglio Comunale n. 5 del 20.2.2019 con cui veniva approvata la proposta di “gestione, la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti di pubblica illuminazione, la progettazione ed esecuzione degli interventi di messa a norma degli impianti ed ammodernamento tecnologico e funzionale degli stessi, nonché le attività finalizzate al conseguimento del risparmio energetico mediante project financing”. L’ imprenditore Alessandro Marano, difeso dall’avvocato Ennio Napolillo.
Dalle indagini dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Mirabella Eclano, che avevano anche eseguito intercettazioni ambientali e telefoniche nei confronti degli indagati, nell’ottobre del 2020 per provvedere ad individuare tutti gli imprenditori che potevano concorrere a versare somme per i debiti contratti per la campagna elettorale delle Regionali del 2020 che in un primo tempo si sarebbero dovute svolgere in aprile ma erano state poi celebrate a settembre dall’allora Presidente del Consiglio Comunale Antonio Aufiero, candidato nelle liste di Forza Italia e di fatto secondo la Procura vero dominus dell’amministrazione comunale, sia il sindaco dell’epoca Emanuele Aufiero (fratello del candidato) che altri esponenti della locale amministrazione si sarebbero fatti consegnare soldi dietro la promessa di affidamenti da parte dell’amministrazione comunale. Dal primo imprenditore avrebbero ricevuto mille euro. Dall’impresa che gestiva il depuratore comunale all’epoca dei fatti (7 ottobre del 2020) oltre alla promessa di 30mila euro ci sarebbe stato il versamento di una somma di 1500 euro. Il caso più eclatante era quello dell’affidamento della gestione della pubblica illuminazione ad un’impresa della zona, che in cambio si sarebbe occupata di tutti i costi della campagna elettorale. Quelli per allestire il Comitato Elettorale di Aufiero in Via Dalmazia ad Avellino, oltre a coprire anche le spese per il soggiorno il 14 e 15 agosto 2020 in un hotel della Costiera Amalfitana. Stralciati da questo filone dell’inchiesta trasferita dalla Procura di Avellino a quella di Napoli anche i nove elettori indagati in concorso con lo stesso candidato alle elezioni regionali del 2020 Antonio Aufiero per “corruzione elettorale”, ovvero la violazione dell’art. 86 (comma 1 e 2) del Dpr 570/1960. Tre dei dieci i capi di imputazione che riguardano questo secondo capitolo dell’indagine condotta dai Carabinieri di Mirabella Eclano.
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