Antonio Caputo: “La mancanza di coraggio di via Tagliamento e la presenza di dirigenti democratici in liste civiche della coalizione indeboliscono il Pd”.

Antonio Caputo: “La mancanza di coraggio di via Tagliamento e la presenza di dirigenti democratici in liste civiche della coalizione indeboliscono il Pd”.

18 Maggio 2015

La segreteria provinciale del Pd convoca tardivamente i circoli democratici irpini lanciando, ormai a campagna elettorale inoltrata, l’invito: “Chi è del Pd voti il partito”.

Non posso non evidenziare che si tratta di una mossa che, per quanto opportuna, giunge fuori tempo. Personalmente ho più volte sollecitato l’esecutivo di via Tagliamento a convocare un’assemblea generale delle strutture di base, per decidere sulla formazione delle liste, anche attraverso l’indizione delle primarie dei territori, che avrebbero legittimato con il consenso le aspirazioni di molti dirigenti e rappresentanti istituzionali desiderosi di partecipare alla sfida per le regionali.

Allo stesso modo ho più volte sottolineato la necessità che gli esponenti del Pd dimostrassero lealtà verso il proprio partito candidandosi esclusivamente nella lista ufficiale. Una linea che la segreteria di Carmine De Blasio avrebbe dovuto sancire per evitare fughe in avanti o scappatoie opportunistiche che danneggiano la nostra formazione politica. Ma purtroppo la mia voce fuori dal coro è stata considerata alla stregua di un fastidio ed è completamente caduta nel vuoto.

Soltanto oggi ci si rende conto che ci troviamo di fronte alla paradossale situazione che alcune liste civiche della coalizione di centrosinistra sono in competizione con il Pd più che con gli avversari e la presenza di esponenti del partito, lì candidati, sottrae voti ai democratici.

Sarebbe stato logico ed opportuno, invece, che le liste d’appoggio del candidato presidente Vincenzo De Luca allargassero gli orizzonti dell’alleanza, coinvolgendo nomi del mondo della cultura, del sindacalismo, delle professioni e dell’associazionismo.

Suscita, quindi, forti perplessità l’ambiguo atteggiamento della segreteria che alle provinciali aveva agito con ben altra fermezza e rigidità, tanto da contribuire alla sconfitta di Paolo Foti, in corsa per lo scranno più alto dell’ente.

Per quanto mi riguarda nei giorni scorsi avevo già provveduto autonomamente a dare agli iscritti ed ai simpatizzanti del circolo di Aiello del Sabato indicazioni di voto coerenti con la nostra militanza. Su tale questione, dopo le elezioni, servirà un serio chiarimento.

Nota stampa del Col. Antonio Felice Caputo già consigliere prov.le e sindaco di Aiello del Sabato


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