Antimafia e Carabinieri bloccano l’assalto del clan Graziano ai cantieri: quattro fermi

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VALLO LAURO- Un venerdi’ nero per il clan Graziano. All’alba di oggi i Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino hanno eseguito tra Quindici, Lauro e Monteforte Irpino un decreto di fermo di indiziato di delitto di associazione a delinquere di stampo mafioso (per due dei quattro fermati) estorsione aggravata e tentata estorsione aggravata dall’agevolazione al Clan Graziano nei confronti di quattro indagati. Il decreto di fermo firmato dal pm antimafia Henry Jhon Woodcock, il magistrato che ha coordinato le indagini dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Baiano e delle Stazioni di Lauro e Quindici, che sono state condotte da febbraio a settembre del 2026. Antimafia e Carabinieri hanno bloccato la riorganizzazione del clan Graziano, quella guidata Fiore Graziano, uno dei quattro fermati questa mattina dai Carabinieri, scarcerato nell’ottobre 2025, il cinquantaduenne aveva lasciato il carcere dopo aver finito di scontare una condanna a sette anni e otto mesi per estorsione aggravata dal metodo mafioso nel processo con abbreviato nato dall’inchiesta di Antimafia e Carabinieri del Nucleo Investigativo di Avellino per il concorso in una delle estorsioni compiute tra il 2018 e il 2019 (tra cui anche i colpi di fucile contro l’impianto di cremazione di Domicella, per cui non era imputato Graziano Salvatore) da parte del cosidetto “Nuovo Clan Graziano”, disarticolato da un blitz dei Carabinieri del Nucleo Investigativo nell’agosto del 2019. Sarebbe stato lui a dirigere la riorganizzazione del clan sul territorio del Vallo di Lauro, a suon di estorsioni sui cantieri attivi nella zona. Insieme a lui sono stati raggiunti dal decreto di fermo anche due giovani incensurati, uno dei quali accusato anche di associazione a delinquere e l’altro intermediario, come anche il quarto fermato, un imprenditore della zona dell’hinterland avellinese.
LE ESTORSIONI TENTATE E CONSUMATE
Contestate ai quattro indagati a vario titolo tre episodi di tentata estorsione e due di estorsione consumata avvenute tra febbraio e settembre del 2026. A partire dall’ultima vicenda estorsiva ricostruita dai Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino, quella alla ditta che si sta occupando dei lavori di messa in sicurezza idrogeologico sul territorio di Pago Vallo Lauro per una somma di circa 520mila euro. Qui la richiesta veicolata attraverso l’imprenditore che è finito anch’esso in stato di fermo aveva interessato sia l’impresa che aveva noleggiato i mezzi alla ditta subappaltatrice dei lavori, che alla stessa impresa subappaltatrice. Avrebbero dovuto versare il 5% dell’importo dei lavori per mettersi a posto.
OPERAI CACCIATI DAL CANTIERE A LAURO
Nel mirino del clan Graziano anche la ditta di ponteggi che si occupava di un’opera pubblica a Lauro. Il 6 febbraio scorso, dopo che era stato intimato all’impresa di mettersi a posto con la “famiglia di Fiore Graziano”, uno dei fermati aveva intimato agli operai di scendere e andare via dal cantiere. Uno degli ultimi episodi ricostruiti dalle indagini dei Carabinieri del Nucleo Operativo di Baiano riguarda la realizzazione di un altro intervento a Lauro. Due visite sul cantiere per parlare con il titolare, quelle che avrebbe compiuto uno dei fermati. Fatti recentissimi, per cui con il provvedimento di questa mattina non sono continuate le attività del gruppo.
UNA BUSTA E UNA BOTTIGLIA DI CHAMPAGNE PER IL BOSS
Due gli episodi di estorsione consumata contestati al gruppo guidato secondo gli inquirenti da Fiore Graziano. Il primo per lavori di messa in sicurezza sul territorio di Lauro e il secondo per gli interventi su tutto il Vallo per la rete idrica. In questo caso i Carabinieri avrebbero documentato come oltre ad una busta con denaro, sarebbe stata consegnata una bottiglia di champagne che era stata portata a Graziano Fiore.
L’UDIENZA DI CONVALIDA
Il decreto di fermo della Dda di Napoli sarà ora al vaglio del Gip del Tribunale di Avellino, competente sul territorio dove è avvenuto il fermo di indiziato di delitto. L’interrogatorio di convalida si svolgera’ domani mattina davanti al Gip del Tribunale di Avellino Giulio Argenio. Aerre