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I FATTI – Era la notte del 7 gennaio quando il gruppo criminoso era penetrato nell’abitazione dell’anziana donna. Prima l’avevano picchiata, minacciata con una pistola, poi legata su una sedia e imbavagliata. Due dei tre banditi si erano messi alla ricerca dei beni della donna per appropriarsene. Il terzo era all’esterno a monitorare la situazione. A lanciare l’allarme furono i vicini. All’arrivo dei militari, i due all’interno della casa furono subito arrestati mentre il terzo ‘palo’ era riuscito a svignarsela, non senza aver prima cercato inutilmente di avvertire i suoi complici dell’arrivo dei carabinieri.
L’indagine è stata svolta dalla procura della repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi e ha visto il coinvolto direttamente il procuratore capo Antonio Guerriero. Il terzo del gruppo, una volta identificato, è stato interrogato dagli inquirenti e alla fine ha ammesso le sue colpe.
In sede di conferenza stampa, Guerriero ha ripercorso l’attività della banda sottolineando anche la violenza con cui la stessa agiva in più province della Regione per portare a termine il proprio intento criminale. Ringraziamenti sono stati espressi da Guerriero all’Arma e ai cittadini altirpini per la collaborazione mostrata.