
Con il suicidio dell’84enne di Andretta salgono a dodici i tragici eventi che si sono consumati in Irpinia da gennaio 2006 ad oggi. Un drammatico epilogo di un anziano pensionato che ha voluto porre fine alla sua esistenza togliendosi la vita. Ed ha scelto la maniera più dolorosa e triste: ha atteso il calar della notte, poi si è legato una corda di nylon intorno alla gola ed ha atteso la morte. Secondo una prima ricostruzione operata dai Carabinieri della Compagnia di Sant’Angelo dei Lombardi, diretti dal Tenente Sabato D’Amico e dai militari della Stazione di Andretta giunti sul posto appena scattato il ‘codice rosso’, l’84enne da alcuni mesi soffriva di crisi depressive e nonostante l’aiuto di familiari e di amici non sarebbe riuscito a sopportare la sua sofferenza interiore che lo ha portato alla drastica decisione di porre fine al suo malessere togliendosi la vita. Sarebbero stati proprio i familiari a rinvenire il corpo senza vita dell’anziano nella sua stessa abitazione, in una contrada rurale di Andretta. Nonostante il tempestivo intervento degli operatori del “118”, non è stato possibile salvarlo. I soccorritori infatti hanno potuto solo constatarne l’avvenuto decesso. Insomma una vera e propria tragedia: il dodicesimo caso di suicidio, se non consideriamo il rinvenimento del corpo di Giuseppe Mannetta del 24 maggio scorso. Il 72enne di Gesualdo era scomparso l’11 aprile dalla sua abitazione ed era stato il figlio a chiedere l’aiuto dei Carabinieri. Ma le ricerche di Giuseppe Mannetta, purtroppo si sono concluse nelle campagne di Gesualdo in un pozzo, profondo alcuni metri, nascosto tra la folta ed incolta vegetazione.