Andreotti: Sullo, uomo che appartiene alla storia del paese

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Avellino – Riforme possibili, ma a condizione che siano progressive, così come fece Fiorentino Sullo, che fu un grande riformatore e seppe interpretare al meglio l’evoluzione della storia della Democrazia Cristiana. Così il senatore a vita Giulio Andreotti davanti ad una foltissima platea accorsa all’Hotel De La Ville per ascoltarlo in occasione della commemorazione di Fiorentino Sullo, organizzata dal parlamentare Udeur Pasquale Giuditta e dal centro studi “Tempi Nuovi”, che, verosimilmente, è nato proprio per inaugurare una nuova stagione di riflessione sociale ad Avellino e in Irpinia. Andreotti ha ricordato l’impegno di Sullo su due grandi temi, che hanno concorso alla crescita sociale del paese: pubblica istruzione e urbanistica, le cui intuizioni sono ancora al centro del dibattito nazionale. “Nel ricordarlo non commemoriamo un morto – ha affermato Andreotti – ma cogliamo le linee di azione e di programma di un uomo politico che ha contribuito a costruire il patrimonio storico del paese”. Sullo fu anche un buon mediatore sulle tematiche del lavoro, realizzando un rapporto forte con le confederazioni sindacali, sapendo mettersi dalla loro parte quando era necessario e sul piano politico seppe svolgere il ruolo di spartiacque tra la sinistra democratica e il comunismo, tra il vecchio e il nuovo della politica, innovando senza rinunciare alle proprie solide e convinti radici. Andreotti ricorda che l’Unione Sovietica – che adesso non esiste più – all’epoca rappresentava una ossessione per chi la seguiva e per chi la contrastava, ma Sullo riusciva benissimo a mantenere un rapporto di equilibrio e strategicamente funzionale tra i due estremi. Sul governo non ha voluto esprimere giudizi particolari, limitandosi ad affermare che si cerca di difendere quello che c’è, sapendo quello che c’era prima e quello che potrebbe accadere. Insomma, oggi avremmo bisogno di un uomo politico come Sullo, scomparso nel luglio del 2000, vero riformatore e non riformisti, come i tanti che praticano la politica. “Un pensiero, se è tale non va considerato alla luce dell’età di chi lo esprime; con il tempo cambiano molte cose però le linee restano invariate, le persone cambiano, ma qualcosa rimane: per quanto mi riguarda – ha osservato il senatore a vita – non disarmo le cose che porto dentro e a cui credo”. L’incontro è stato presentato dall’onorevole Pasquale Giuditta, al quale sono giunti i ringraziamenti del mondo politico e della opinione pubblica, che grazie al convegno hanno potuto rispolverare un libro molto prezioso della storia irpina, che incrocia quella nazionale. Gianni Festa, direttore del Corriere dell’Irpinia ha affermato che Fiorentino Sullo non era cinico, non aveva attitudine al potere come si era soliti fare nel Mezzogiorno, ma ha avuto il limite di non aver fatto crescere la classe dirigente irpina, pur avendola allevata con passione e dedizione ed ha aggiunto che troppo spesso la provincia rimuove i suoi uomini migliori. Antonio Aurigemma ha raccontato del suo contatto diretto con Sullo e lo ha ricordato soprattutto per la concretezza del suo operato, diremmo in termini moderno: per essere il politico del fare, di cui tanto si discute in questi ultimi anni, caratterizzati dalla prevaricazione della filosofia della politica sull’azione di governo. Nel confronto sono entrate anche le testimonianze dell’avvocato Francesco Matarazzo, primo alunno e poi amico storico dello statista irpino, dell’ex segretario provinciale Telaro e di Paolo Del Mese, che ha ricordato, a proposito del fare, l’impegno di Sullo nel far costruire l’ospedale di Battipaglia in tempi rapidissimi. L’onorevole Giuditta ha parlato in apertura invitando il sindaco Galasso presente in sala per intitolare una piazza alla memoria di Sullo, ed ha ricordato che fu proprio grazie all’intervento dell’ex ministro che venne autorizzata l’estensione dell’approvvigionamento idrico a numerosi comuni della provincia di Avellino. Il parlamentare dell’Udeur ha aggiunto che da allora non c’è mai più stata una politica a favore delle acque e in questi ultimi mesi avanza il rischio che si vada incontro ad una vera e propria emergenza nelle province di Avellino e Benevento. Al tavolo anche l’ex parlamentare Salverino De Vito. L’incontro è stato moderato dalla giornalista Rai, Mariannna Borea. La giornata di Andreotti in Irpinia è iniziata in mattinata con la visita al santuario di Montevergine: il senatore, accompagnato dalla moglie, ha salutato i benedettini, soffermandosi in preghiera davanti all’altare maggiore. (di Italia Manzione)

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