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Una situazione delicata in seguito a due incontri in cui si è registrato un nulla di fatto: prima un vertice a Confindustria, poi in Prefettura dove i vertici aziendali non solo hanno ribadito le proprie intenzioni ma hanno prospettato, tra le altre cose, la soppressione di alcune figure professionali con immediato licenziamento e per un gruppo la cassa integrazione senza rotazione.
“Posizioni inaccettabili” secondo i sindacati che in questi giorni hanno guadagnato l’appoggio del Prc che attraverso una nota ha condannato senza mezzi termini il ricorso ai licenziamenti.
“Dopo la chiusura di Cablauto – è la nota congiunta di Tony Della Pia, segretario provinciale, Nando Todino, responsabile dipartimento provinciale lavoro, e Giuliano Pennacchio, responsabile nazionale settore lavoro del Prc – la crisi di Fma, Stamperia Irpinia, e di tante piccole e medie aziende, oggi assistiamo alla drammatica situazione di Novolegno. Alla Novolegno, la proposta di licenziamenti non deve passare. Condanniamo con forza l’atteggiamento che il vertice aziendale sta dimostrando, rifiutando qualsiasi possibilità per 63 lavoratori di poter usufruire degli ammortizzatori sociali nonostante la disponibilità di circa 55 settimane di Cig e la possibilità di mobilità per gli operai ed impiegati che hanno ormai raggiunto la soglia dei 50 anni. Siamo al fianco dei lavoratori e del sindacato, pronti a sostenere ogni iniziativa di lotta che riterranno opportuno praticare, impegnando tutto il partito anche a livello nazionale e i nostri rappresentanti istituzionali che, già nelle prossime ore, solleciteranno la Giunta Regionale della Campania affinché si attivi per fermare questo ennesimo atto intollerabile”.