
Provincia – Ancora polemiche a distanza del presidente del Consiglio provinciale Erminio D’Addesa . Il pomo della discordia, ricordiamo, è costituito dai fondi elargito dalla Provincia di Avellino alle varie Amministrazioni comunali. Un aspetto che ha poco convinto D’Addesa, sicuro nell’affermare che “… l’operazione ha un sicuro colore clientelare in quanto, a parte i Comuni esclusi dalla ripartizione, i contributi più sostanziosi sono andati a quelli di appartenenza di alcuni Consiglieri ed Assessori provinciali della Margherita (Montefalcione -Euro 10.000,00-, Mirabella Eclano, Frigento, Lioni, Avella, Nusco, etc.) mentre alcuni Comuni hanno ottenuto somme irrisorie anche rispetto a gravi e contingenti problematiche di cui sono attanagliati, es. Montaguto –Euro 1.000,00, Savignano Irpino –Euro 2.000,00- etc., e perché escludere Baiano, Parolise, Lacedonia , Carife o San Nicola Baronia? Sul caso era intervenuto il neo assessore Eugenio Salvatore che da poco tempo ha preso il “posto” di Emilio Ruggiero. In una nota, Salvatore aveva rintuzzato D’Addesa, dichiarando in sintesi:” E’ questa la strategia che la Provincia intende seguire: sostenere le iniziative che provengono dal territorio (dai Comuni, dalle Proloco o dalle associazioni), limitandosi a selezionarne la qualità, e per il futuro a programmare gli eventi, di concerto con le altre istituzioni che sul territorio rivestono ruoli di promozione culturale e turistica. Mi dispiace che il nostro Presidente del Consiglio, pur provenendo da una di queste piccole realtà irpine, non abbia cognizione di tali problematiche, ma anzi ne faccia bandiera per denigrare politicamente chi gli ha sempre dimostrato comprensione sul piano personale. Pertanto consiglio al Presidente D’Addesa di prendersi un periodo di riposo per riflettere innanzitutto sulla propria posizione politica (che attualmente mi sembra alquanto discussa), prima di chiamare in causa quella degli altri (non sarà proprio tale incertezza il motivo del palese nervosismo e dell’evidente malumore???!!!)”. D’Addesa invece contrattacca con: ” Le giustificazioni buoniste fornite dall’Assessore Salvatore( a nome dell’esecutivo retto dalla diessina De Simone,ndr) pertanto non reggono. Per quanto riguarda poi la comprensione (sarebbe stato più opportuno parlare di solidarietà) sul piano personale preciso che ne faccio volentieri a meno in quanto il Partito che ha sempre portato attacchi, seppur in maniera silenziosa ed anche tramite terzi, al Presidente del Consiglio Provinciale, anche sul piano personale, è quello a cui è iscritto l’Assessore alla cultura (la Margherita). Posso comunque affermare che le mie dichiarazioni sull’uso “allegro” del denaro pubblico (nell’anno 2005 Progetto Filo Verde, Progetto Cometa,( assessorato Ruggiero ndr) Spese per somma urgenza (assessorato Di Milia,ndr), etc.) trovano sostegno nell’opinione pubblica irpina e che per il futuro immediato è necessario l’istituzione dei vertici di maggioranza per discutere preventivamente le materie da deliberare in Giunta. Personalmente ribadisco che in politica, nel rispetto delle leggi e delle regole, ho una funzione di complemento in quanto espressione della società civile e non considero la stessa (la politica) quale professione. Insomma la storia dei contributi e delle polemiche sull’attività delle manifestazioni culturali dell’Ente Provincia non si placano: forse è il caso, ed è arrivato il momento, che la De Simone e i partiti della maggioranza, dopo le vacanze di Ferragosto, si incontrino per fissare i paletti sull’immagine dell’Ente e sulla politica da attuare nel futuro.