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LA CRONACA: Avellino ha l’obbligo di vincere, Boniciolli lo sa benissimo e spera che l’approccio dei suoi alla gara sia dei migliori. Petrov, Curry, Lisicky, Radulovic, Jamison solito quintetto di partenza per i biancoverdi. Montegranaro schiera in quintetto: Childress, Nikagbatse, Thomas, Steffel, Slay. I padroni di casa partono benissimo con un Radulovic molto ispirato che piazza una tripla. Curry prova a mettersi subito in partita, nonostante su di lui si alternino Childress e Nikagbatse. L’atmosfera al Del Mauro è incandescente, gli arbitri sono costretti a fermare il gioco per diversi minuti a causa del rumore assordante dei fischietti distribuiti ai tifosi irpini sugli spalti. La gara riprende, le due squadre eseguono bene i giochi di attacco, mentre le difese lasciano a desiderare. Avellino concede molti rimbalzi difensivi e la Sutor può avere a disposizione più possessi. I biancoverdi sono avanti al 5’ 16-10. Boniciolli ha però un Radulovic in grande forma. Grazie al croato ed a Lisicky gli irpini raggiungono il più 11 (21-10). Gli ospiti provano a recuperare con un buon Nikagbatse e con Thomas. Con un fallo e canestro di Amoroso la squadra di Pillastrini chiude inaspettatamente sul meno 3 (26-23). Nel secondo periodo la tensione si alza e anche gli animi cominciano a surriscaldarsi. I padroni di casa devono rimanere tranquilli ed abbassare il ritmo. Strong entrato in campo è la croce e delizia dei secondi dieci minuti. L’americano porta Avellino a più 8 (38-30), Anagonye riduce lo strappo, ma il coach ospite vuole parlarci su e chiama time-out. I ragazzi del Pilla devono fare i conti con sua maestà Radulovic. L’ex azzurro permette ad Avellino di chiudere il primo tempo in vantaggio 43-33. Punteggio che poteva essere più favorevole se non si fossero commessi errori banali. Al ritorno in campo la musica non cambia, il giocatore sloveno ricomincia da dove aveva finito, mettendo a segno una tripla. La sua classe, l’energia di Strong e le soluzioni di Curry ed una grande difesa, permettono ad Avellino di volare sul più 16(51-36). Pillastrini è costretto a chiamare sospensione. Al ritorno in campo i biancoverdi non perdono il feeling con il canestro riuscendo a raggiungere anche il più 21. Il terzo periodo si chiude 62-47 per i giocatori in maglia biancoverde. Gli ultimi dieci minuti sono emozionanti e spettacolari. Montegranaro prova a rientrare in partita e fa salire l’intensità difensiva. La partita si fa nervosa. Gli arbitri fischiano un doppio fallo a Radulovic e Slay, poi un tecnico a Childress. La squadra di Boniciolli è brava a non perdere la calma. Jamison si sveglia nel finale e con il croato mette a segno i canestri della staffa, dopo che Strong aveva messo a segno in contropiede la tripla che spazzava via il tentativo di recupero dei sutorini. Alla fine Boniciolli manda in campa anche il portafortuna Cerullo. È festa grande in campo e sugli spalti. Avellino vince 87-70, ma per la salvezza c’è ancora da combattere. (di Giovanni La Rosa)
Air Scandone Avellino: Radulovic 16, Jamison 14, Curry 20, Strong 16, Petrov 7, Dorkofikis 8, Rossetti, Zimmerman 1, Maioli 3, Frascolla, Cerullo, Lisicky 2
All. Matteo Boniciolli
Premiata Montegranaro: Childress 4, Slay 6, Anagonye 6, Nikagbatse 12, Maresca 8, Vitali 3, Thomas 10, Demartini 3, Amoroso 16, Spizzichini, Steffel 2, Gouveia
All. Stefano Pillastrini
Arbitri: Tola-Giansanti-Ursi Parziali: 26-23; 43-33; 62-47; 87-70