Anche le Pro Loco scendono in campo per dire no alla discarica

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Le Pro Loco di Altavilla Irpina, Chianche, Montefusco, Petruro Irpino, Prata Principato Ultra, Santa Paolina, Torrioni e Tufo esprimono la forte contrarietà al trasferimento di ecoballe nell’area del greco di tufo docg. Una tale operazione darebbe un duro colpo non solo alla popolazione del piccolo paese di Petruro Irpino e a quelle dei paesi limitrofi, ma alla viticoltura e alle aziende produttrici del greco di tufo docg e quindi all’economia e al turismo irpino. Grazie ai tre vini docg l’Irpinia è conosciuta in tutto il mondo. E ciò è stato possibile a seguito del notevole impegno durato anni che è stato dedicato a tutto l’intero ciclo completo produttivo che parte dalla cura dei terreni, dalla coltivazione delle viti, al processo di trasformazione e di conservazione e di commercializzazione del vino. Tale processo produttivo coinvolge tutti, proprietari terrieri, viticoltori, aziende di produzione del greco di tufo docg e centinaia e centinaia di persone nel periodo della vendemmia. Nel giro di una ventina d’anni il paesaggio agricolo di questa zona si è lentamente trasformato grazie ad investimenti economici e questa area del greco di tufo docg è diventata una realtà agricola di primordine capace di competere con altre zone vitivinicole già affermate. Il solo pensare ad un insediamento di ecoballe in questa zona è mandare in frantumi un lavoro di anni. “Invitiamo il commissario straordinario per l’emergenza rifiuti in Campania – affermano congiuntamente tutti i presidenti delle Pro Loco – a rinunciare a tale scelta con estrema urgenza. L’estrema urgenza è importante perché le notizie cattive camminano velocemente e poiché il greco di tufo docg è conosciuto in tutto il mondo non vorremmo che ci fosse comunque una pubblicità negativa con ripercussioni negative sul mercato”.

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