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“Anche Io sono Peppino Impastato”: lettera aperta di Csi, Pp e Upc

Avellino – Con una lettera congiunta Cristiano Sociali per l’Irpinia, Partito Pensionati e Unione Popolare Cristiana tornano sui fatti di Ponteranica, con la rimozione della targa in memoria di Peppino Impastato da parte del sindaco leghista. Lo fanno rivolgendosi ai sindaci di ogni comune e invitandoli a dedicare uno spazio pubblico alla memoria del giornalista assassinato nel 1978. Questo il testo della missiva:

Gentilissimo Signor Sindaco,

è a lei e al suo Consiglio Comunale che noi Cristiano Sociali per l’Irpinia,i Pensionati per l’Irpinia e l’Unione Popolare Cristiana ci rivolgiamo, affinché le nostre genti, tramite l’azione illuminata dei propri amministratori, possano dare ancora una volta un segno tangibile della propria moralità, onestà e rettitudine.

Come lei ben saprà, pochi giorni or sono, un Sindaco leghista di un paesino del nord, ha inteso rimuovere la targa commemorativa che intestava la biblioteca del suo Comune all’eroe Giuseppe Impastato; eroe caduto nella lotta alla mafia siciliana. Al di là di ogni appartenenza politica e dei personali convincimenti di Peppino Impastato, egli, da solo, in una terra corrotta dal male e dal cancro della criminalità organizzata, intese intraprendere una grande battaglia di civiltà e di libertà, cercando di affrancare la Sicilia dallo schiavismo imposto dalla mafia.

Nella terra d’Irpinia, dove tante persone come Lei, Signor Sindaco, ogni giorno, ereggono un muro contro le mafie campane, le chiediamo di volere dedicare una strada, una piazza, un luogo pubblico del suo Comune ad un piccolo uomo, ad un grande eroe: “Peppino Impastato”.

Egli ripudiò il suo nome, la sua famiglia, le sue origini per gridare, tramite le onde di una radio locale, dalla sua Cinisi, che senza mafia si vive, con la mafia si è già morti anche da vivi. Venne ammazzato, come un cane, disse un pentito, perché aveva osato disturbare la quiete di uno stato di fatto a cui nessuno, o in pochi, osavano ribellarsi.

Dopo di lui, come prima, tante sono state le vittime di mafia , camorra, ‘ndrangheta, sacra corona unita, stidda e criminalità organizzata; ed è proprio in nome dei tanti Peppino Impastato, Don Giuseppe Diana, Giancarlo Siani, Don Pino Pugliesi, Rosario Livatino, Piersanti Mattarella, Giovanni Falcone, Giuseppe Fava, Paolo Borsellino, che chiediamo, alla gente di Irpinia, di sottoscrivere questa richiesta; tutto questo in nome anche di quel meridione onesto che ha dato e darà tanto a questa nazione,di quel meridione vilipeso dalla “Cultura” leghista. Grazie.

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