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La ‘vecchia guardia’ – per intenderci l’assessore provinciale Carmine Gnerre Musto, il consigliere Carmine De Angelis il segretario provinciale Antonio De Vita e Ciro Aquino – ha dato il ‘benservito’ al leader Francesco Pionati ravvisando invece una convergenza di vedute ed obiettivi nel movimento di Raffaele Lombardo. Da qui la fuga dall’Adc intrapresa con tanti militanti e simpatizzanti che hanno deciso di seguire le orme dei propri rappresentanti locali e appoggiarli nel cambiamento che domani li vedrà protagonisti a Roma al fianco proprio del massimo esponente dell’Mpa.
“Purtroppo la politica ci ha abituato a questi trasformismi”, è il commento ironico di Gnerre che non ritiene si tratti di un fulmine a ciel sereno. “Eravamo già in Federazione, abbiamo solo cambiato etichetta”. Certo il passaggio all’Mpa e la nascita del nuovo gruppo a Palazzo Caracciolo determinano nuovi assetti all’interno della Provincia. “Oggi – ha continuato l’assessore – siamo un gruppo di pari dignità dell’Udc. Quattro loro, quattro noi”.
I malumori, ad una analisi attenta, in ordine temporale sembra siano maturati all’indomani dell’ingresso nell’Adc del senatore Ortensio Zecchino e dell’avvocato Generoso Benigni. Ma Gnerre sgombra il campo da ipotesi di tal tipo chiarendo che i motivi dell’allontanamento da Pionati sono molteplici e non vanno certo ridotti alla partecipazione di “due persone per bene e di alto spessore”. “Tutto sta nella condivisione di un progetto – ha chiarito Gnerre – Gli obiettivi sono cambiati. Noi, più che all’Adc, avevamo aderito al programma di Pionati i cui intenti oggi non collimano più con i nostri. Attualmente sono legato all’idea di De Angelis, ho provato ad aprire un dialogo che ha mostrato una certa determinazione. Per questo aderisco al progetto”.