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“Cumulando i dati da quando e` cominciata la crisi del settore e tenendo conto delle previsioni al 2013, il quadro del settore appare davvero preoccupante. Basti pensare al calo vertiginoso delle commesse pubbliche e dell’importo dei lavori appaltati: confrontando i dati del 2006 con i dati del 2012 si registra in questa provincia una riduzione del -82.15% dell’importo dei lavori appaltati che nel 2006 erano pari a circa 437 milioni di euro e nel 2012 sono stati pari a circa 91 milioni di euro. La riduzione drastica del numero delle imprese operanti nel settore delle costruzioni e del numero degli occupati è la più grave delle conseguenze di questo trend negativo, al quale hanno contribuito l’ assoluta difficoltà ad accedere a forme di credito da parte delle imprese, i ritardi nei tempi di pagamento dei lavori da parte delle pubbliche amministrazioni, l’inerzia della politica e dell’apparato amministrativo che non hanno adottato misure ferme, immediate e efficaci. L’Ance Avellino ha voluto rendere pubblici i dati riportati proprio per richiamare l’attenzione sulla congiuntura drammatica del nostro settore. Nell’anno 2012 sono stati pubblicati 122 bandi di gara (- 26 rispetto all’anno 2011). L’importo complessivo dei predetti 122 bandi è pari ad € 91.387.580,52. L’importo complessivo dei 148 bandi pubblicati nell’anno 2011 è pari invece ad € 232.286.136,11”, aggiunge il presidente dell’Ance.
“Per quanto riguarda gli appalti fino a 500.000 euro, nell’anno 2012 sono stati pubblicati ben 19 bandi in meno rispetto all’anno precedente. In tale fascia l’importo complessivo dei 79 bandi pubblicati nell’anno 2012 è inferiore di circa 5 milioni di euro rispetto a quello della medesima fascia registrato nell’anno 2011. Nella fascia da 500.000 ad 1 milione di euro è consistente la diminuzione sia del numero dei bandi ( – 8) che dell’importo complessivo ( – € 7.844.659,05). Nella fascia da 1 a 2 milioni di euro invece, mentre è contenuta la diminuzione del numero dei bandi ( – 2), rilevante è la diminuzione dell’importo complessivo ( – € 5.615.035,58). Nella fascia relativa agli appalti da 2 a 5 milioni di euro, si registra una crescita contenuta per quanto riguarda il numero dei bandi (+ 1) e apprezzabile per quanto attiene invece all’importo complessivo ( + € 4.448.997,89)”, conclude.