
Il prossimo 6 luglio, non sono da escludere disagi sul raccordo Salerno-Avellino. Ai sindacati dei lavoratori edili Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil e al Comitato SiSAV, non è piaciuta la risposta del governo all’interrogazione parlamentare del deputato salernitano del Pd Tino Iannuzzi. “Il 20 giugno scorso – affermano in un comunicato il Governo ha risposto all’interrogazione parlamentare sulla Salerno-Avellino affermando che il primo lotto sarà appaltabile nel 2013 e che, bontà sua, non è pensabile l’introduzione del pedaggio, aggiungendo che i fondi sono scarsi e non sono utilizzabili”. Feneal, Filca e Fillea non ci credono e sostengono che questa “è la solita bufala dei nostri governanti. Ad oggi il finanziamento integrale dell’opera non è disponibile e ci risulta che l’Anas stia lavorando per cedere (vendere) il tratto Mercato San Severino – Salerno a qualche gruppo privato, ovvero una banca, per reperire i fondi per l’ammodernamento dell’ex raccordo ed introdurre successivamente il pedaggio. Tutto questo – è scritto nella nota – ci fa dubitare fortemente della veridicità e della fattibilità delle affermazioni governative che tra qualche giorno dovrebbe rispondere anche alle interrogazioni fatte al Senato”. Per questo motivo Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil e Comitato SìSAV hanno organizzato una manifestazione unitaria sul raccordo autostradale Salerno -Avellino. “Siamo pronti a bloccare – sostengono compatti -la viabilità in un momento di grande flusso di traffico. Siamo stufi di sentire le vuote promesse governative, il progetto e i pareri per questo primo tratto ci sono da tempo, inoltre ci sono anche 123 milioni stanziati la Cipe, con la delibera numero 62 del 3 agosto 2011, adesso c’è bisogno solo di volontà e il 50 per cento dell’opera può partire nell’immediato, a meno che anche questi fondi, come i 190 milioni di euro già stanziati in passato, non siano stati impegnati per altre opere in altre aree geografiche del Paese”.