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An, Cosenza: bimbi mendici, presentata interrogazione

L’onorevole Giulia Cosenza ha presentato un’interrogazione al ministro per gli affari sociali On. Paolo Ferrero denunciando il gravissimo fenomeno dei bambini costretti a mendicare. La Cosenza ha evidenziato i dati dell’Osservatorio sul lavoro minorile e il rapporto sull’infanzia e l’adolescenza di Telefono Azzurro in base ai quali emerge che sono ottomila i bambini stranieri, soprattutto rom, ma negli ultimi anni anche dell’est europeo e marocchini, costretti a chiedere l’elemosina in strada. La parlamentare di An definisce ‘allucinante’ il giro di affari, fino a 500 milioni di euro che deriva dallo sfruttamento della mendicità dei minori. “Un business vergognoso – afferma Giulia Cosenza che deve scuote le coscienze di ognuno di noi”. La parlamentare irpina chiede al ministro di intervenire, considerando che la Commissione bicamerale per l’infanzia stima che sono almeno 50.000 i bambini, tra i 2 e i 12 anni, che elemosinano ogni giorno, che l’età non va oltre i 12 anni anche perché gli sfruttatori sanno bene che i bambini fino ai 14 anni non sono punibili dalla legge e che le organizzazioni criminali coinvolgono bambini di ogni età, dai neonati addormentati in braccio ai bambini che puliscono i vetri ai semafori fino ai portatori di handicap e ai gruppetti di minori addestrati ai borseggi; “I bambini costretti a trascorrere la giornata sui marciapiedi – aggiunge la Cosenza – non vanno a scuola, non giocano, non vivono più e sono continuatamene esposti a malattie, maltrattamenti e sfruttamento. E’ necessaria una campagna di sensibilizzazione sull’argomento”. La parlamentare chiede al ministro quali provvedimenti intenda assumere per frenare il fenomeno che ha acquistato dimensioni allarmanti e sottolinea la necessità di un monitoraggio puntuale e continuo nei centri urbani, finalizzato ad evitare la presenza di minori utilizzati in maniera così spregevole.

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