
Avellino – Un giocatore di scacchi con un minimo di esperienza ha imparato che il segreto della vittoria è nella conquista del centro. Chissà che non sia proprio questo il presupposto alla base delle mosse dell’Udc sullo scacchiere politico irpino in vista delle prossime amministrative, così come sono state illustrate questa mattina dal parlamentare Francesco Pionati. In fondo all’appuntamento mancano ancora parecchi mesi, ma chi… gioca sa che è indispensabile puntare all’obiettivo da subito, senza sprecare alcuna mossa. E allora è bene chiarire – e chiarirsi – fin dal principio su quale debba essere la strategia da adottare. Così il portavoce nazionale dello scudo crociato, che non ha dubbi: “Per garantire una reale e fattiva svolta politica in Irpinia bisogna dar vita a forme di collaborazione e di dialogo con le componenti che si richiamano alla Costituente di Centro”. Una convergenza delle forze moderate quanto mai indispensabile evidentemente, considerato che nessun pezzo, nemmeno il più forte di tutti, la regina, può vincere da solo una partita. Per tenere saldamente in pugno il gioco, servono innanzitutto i pedoni, ma poi – a sostegno – servono tutti gli altri pezzi. E allora è necessario che si remi tutti dalla stessa parte. In una parola: armonia. Placa gli animi più focosi il ‘condottiero’ Pionati che stempera le polemiche di questi giorni in seno all’Udc: “Si è consumata una tempesta in un bicchier d’acqua. Il partito è aperto a tutti ma ci sono regole e ruoli da rispettare. Probabilmente le nuove componenti si sono lasciate andare a qualche personalismo di troppo che in futuro sarà utile cercare di frenare. E’ fondamentale che il livello di contrasto interno si riduca al minimo”. E quando parla di contrasti il giornalista Rai si riferisce indubbiamente anche ai… ‘parenti stretti’, come definisce i Popolari di De Mita. “Bisogna proseguire sulla scorta della convergenza mostrata all’Ente Provincia. Se matrimonio deve esserci, che sia su tutto. Anche in quest’ottica proseguono senza sosta consultazioni e confronti. Alla tornata elettorale manca ancora tanto tempo. Probabilmente in autunno saranno più chiari gli assetti definitivi”. E a proposito di assetti, quello più solido vorrebbe il coinvolgimento attivo anche di cavalli, alfieri e torri, o meglio ancora… campanili. Che sia proprio l’Udeur a sostenere il ruolo? E’ Pionati infatti a chiamare in causa il partito di Clemente Mastella, mostrando esplicita apertura al dialogo sia sul piano locale che nazionale, chiaramente qualora anche per loro ci fosse la volontà di puntare alla Costituente. E ancora gli scacchi rendono bene l’idea. Rafforzare e consolidare le posizioni raggiunte prima di guardare ai lati della scacchiera per l’affondo… In questo senso sembra proprio che il fronte debole sia quello sinistro: “Nessuna chiusura in senso stretto verso il Pd – spiega Pionati – ma la condicio sine qua non per qualsiasi tipo di approccio è il rinnovamento della loro classe dirigente in Irpinia. La confusione, le continue spaccature, la mancanza di una linea univoca del partito di Veltroni ad Avellino di fatto ci preclude al momento qualsiasi confronto”. Porte chiuse a sinistra, dunque. E a destra? Per il deputato della scudo crociato ci sono buone prospettive d’intesa con il Popolo delle Libertà. Un ritorno al passato sì, ma con delle precisazioni: “L’alleanza organica di centrodestra – spiega – deve passare per la pari dignità decisionale, sia per quanto riguarda le candidature di vertice che per la definizione di programmi. In questo momento il centrodestra locale ha due facce. Quella autarchica – dichiara – rappresentata da D’Ercole e quella dialogante mostrata da Sibilia e Zecchino. E’ ovvio che per qualsiasi forma di accordo sarà necessario che si faccia chiarezza al loro interno”. Se questo è quindi il quadro politico che si profila secondo Pionati, resterebbe a questo punto solo un dubbio. Chi farà la parte del re… del pezzo principale? Che sia proprio lui? Intanto lo è senz’altro nell’Udc, stando a quanto espresso dai vertici di partito: “Riconosciamo massima fiducia e pieno sostegno alla leadership dell’onorevole Pionati”. E poi chissà, magari lo sarà della città, con la candidatura a sindaco rilanciata e rafforzata. (di Eddy Tarantino)