Altroconsumo: a Napoli i cittadini sono i meno soddisfatti

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Napoli – Cosa si dice in città? Su sicurezza, inquinamento, mobilità, servizi, mercato del lavoro, tempo libero… la Campania ancora una volta non sembra avere buoni argomenti. Lo solleva un’inchiesta condotta da Altroconsumo sulla qualità della vita in 21 città italiane. Il risultato: cittadini soddisfatti al nord; Palermo e Napoli fanalini di coda. Agli abitanti dei capoluoghi di regione italiani è stato chiesto di elencare pregi e difetti della città in cui vivono. Nel complesso sono state interpellate oltre 3 mila persone: attraverso una sessantina di domande i cittadini italiani hanno fatto una fotografia del centro urbano in cui risiedono. La classifica internazionale comprende 76 città (21 in Italia, 20 in Belgio, 18 in Portogallo, 17 in Spagna). L’indice di qualità della vita va da 1 (qualità della vita pessima) a 100 (qualità della vita ottima). I giudizi espressi su ciascun parametro sono espressi secondo una scala da 1 (insoddisfazione massima) a 10 (soddisfazione massima). Trento, Bolzano, Aosta, Trieste, Bologna e Perugia sono le città in cui, secondo l’opinione degli stessi abitanti, si vive meglio. Le città maggiormente criticate dai propri cittadini sono invece Napoli, Palermo, Bari e Reggio Calabria. Il 60 per cento degli interpellati non avrebbe alcun problema a cambiare città. L’indagine è stata realizzata anche in Spagna, Portogallo e Belgio per permettere di confrontare la qualità della vita delle città italiane con quella dei centri urbani stranieri. Sicurezza e lotta alla criminalità sono, secondo gli italiani, gli aspetti prioritari per assicurare ai cittadini adeguati standard di vita. La città che viene giudicata peggiore sotto questo aspetto è Napoli, che ottiene la maglia nera della classifica. Sono molti i residenti interpellati da Altroconsumo che denunciano scarse possibilità di trovare lavoro nella propria città. I più insoddisfatti sono proprio i napoletani, seguiti dagli abitanti di Reggio Calabria e Palermo. Ancona, il trasporto pubblico crea insoddisfazione a causa dei prezzi ritenuti troppo alti rispetto alla qualità del servizio. Palermo e Napoli sono, pari merito, all’ultimo posto della classifica, seguite da Firenze e Roma. La fotografia che emerge dall’inchiesta di Altroconsumo evidenzia anche i chiaroscuri esistenti nella sanità urbana. Giudizi particolarmente severi nei confronti dei servizi sanitari di Palermo, Reggio Calabria, Napoli e Bari. Per quanto riguarda il sistema educativo urbano vengono bocciate Napoli e Palermo. Dall’indagine di Altroconsumo emerge anche che è Perugia il centro che offre più opportunità per i giovani di poter compiere gli studi scelti nella loro città, mentre Potenza è in coda alla classifica. Come risulta dall’inchiesta di Altroconsumo, i cittadini chiedono risposte concrete anche alle amministrazioni pubbliche soprattutto per quanto riguarda la trasparenza, la risposta ai bisogni dei residenti e la comunicazione pubblica. Ancora una volta i più scontenti sono i napoletani. Anche la conservazione del patrimonio storico artistico urbano non sempre rispecchia i desideri dei cittadini. Gli abitanti di Campobasso, Napoli e Bari sono quelli maggiormente scontenti.

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