Alto Calore Servizi: 48 ore per lo sprint finale

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Avellino – Il nodo Alto Calore Servizi sarà sciolto lunedì 21 quando verrà eletto il nuovo Consiglio d’Amministrazione dell’Ente di corso Europa. Chi prenderà il posto di Donato Madaro sarà sicuramente espressione del partito di maggioranza relativa all’interno dell’assemblea dei sindaci del consorzio idrico. In parole povere il Pd che detiene il 46 per cento. Su tutti spunta il nome di Francesco Maselli. L’ex presidente della Provincia qualora dovesse accettare, dovrebbe rinunciare all’ambizioso progetto di sedere nuovamente sullo scranno più alto di Palazzo Caracciolo. L’ingegnere irpino, infatti, non ha mai nascosto l’intenzione di ripresentare la propria candidatura per la corsa alle provinciali o magari tentare la carta delle regionali. Ma se il partito dovesse insistere, Maselli sarebbe pronto ad ‘obbedire’. In caldo restano, però, tre altri papabili: l’ex presidente dell’Ato Calore Irpino, Lello De Stefano, (che potrebbe trovare ancora spazio nell’ente d’ambito), Vanni Chieffo, ex presidente dell’Iacp ed ex presidente della Comunità Montana Terminio Cervialto, e l’ex presidente dello stesso Alto Calore, Michele Iannicelli (osteggiato dagli ex Ds) che aveva mal digerito la sua uscita di scena dopo la vicenda legata all’assunzione della nuora. Sul fronte Cda, bisognerà nominare quattro membri. Fuori dai giochi, almeno per il momento, i Popolari di De Mita, le trattative potrebbero far leva sulle future alleanze di sinistra. Quasi certe le nomine per Verdi e Sinistra Democratica, resta il dubbio per lo Sdi (già ampiamente rappresentato all’Asi e all’Iacp) e per Rifondazione Comunista che pone come condizione il ritorno ad un’unica società.

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