Avellino – “La lotta in atto per l’accaparramento della Presidenza dell’Alto Calore Servizi aggraverà, inesorabilmente, i bilanci familiari degli utenti”. E’ quanto commenta Fausto Sacco, presidente provinciale della Democrazia Cristiana, a seguito dello spodestamento dell’amministratore dell’Acs Donato Madaro, e in vista dell’assemblea convocata per il 19 luglio per nominare il nuovo Cda. “I soci – aggiunge – (cioè i centoventinove Sindaci e il rappresentante della Provincia di Avellino) che hanno provocato le dimissioni del Cda dell’Alto Calore Servizi di Avellino hanno dimostrato poca sensibilità verso le progettazioni serie e proponenti, in particolare, anche il risanamento del bilancio della società erogatrice di un servizio vitale per la comunità irpina e sannita. E così i noti interessi dei partiti politici del centro-sinistra hanno prevalso, ancora una volta, sulla programmazione seria quale: la diversificazione delle attività aziendale; l’imbottigliamento e la commercializzazione dell’acqua, il potenziamento della depurazione delle acque; l’avvio di nuova iniziativa del campo dei rifiuti, la sfida sull’energia rinnovabile e, in particolare, il tentativo di risanare il bilancio. Il mio auspicio è che il nuovo Cda non dissipi tali progetti e non aggravi, ulteriormente il canone già esagerato. Per quanto attiene, poi, alla “provocazione” di commissariamento del PDL Irpino voglio chiarire che è stata programmata solo per aggregare, ulteriormente, i partiti Irpini componenti il Popolo della Libertà e, sicuramente, per non offendere alcuno. Strategia che è perfettamente riuscita”. (di Rossella Fierro)
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