“La decisione di Alto Calore Servizi, società attualmente in concordato, di procedere alla nomina di due dirigenti a partire dal 9 gennaio scorso senza che tali figure risultino previste nella pianta organica e senza una preventiva valutazione dei titoli, solleva interrogativi seri e legittimi sul metodo di gestione adottato.
Ancor più preoccupante appare il fatto che tali scelte siano state assunte sulla base del parere di un avvocato di parte, con in calce la firma dell’Amministratore Unico, senza alcun passaggio di condivisione con i soci pubblici della società.
Ci si chiede: i sindaci soci di Alto Calore delle province di Avellino e Benevento sono stati informati di queste decisioni? Sono stati messi nelle condizioni di valutarne la legittimità, l’opportunità e la coerenza con il percorso di risanamento?Intendono chiedere la convocazione di una nuova Assemblea dei soci per fare piena luce su quanto accaduto?
In una fase delicatissima per il futuro del servizio idrico, che richiederebbe rigore amministrativo, trasparenza e condivisione istituzionale, assistiamo ancora una volta a scelte calate dall’alto, prive di un chiaro quadro organizzativo e di un confronto democratico con gli enti proprietari.
È questo il modello di “buona amministrazione” che il centrosinistra in Campania continua a rivendicare?
È questa l’idea di gestione dell’acqua pubblica che si vuole imporre ai territori?
I sindaci, in quanto rappresentanti delle comunità e soci della società, hanno il dovere di intervenire, chiedere chiarimenti e pretendere il rispetto delle regole, della trasparenza e dell’interesse pubblico.
La gestione dell’acqua non può essere affidata a decisioni opache: è un bene comune che merita responsabilità, competenza e piena condivisione istituzionale”.
Lo dichiara Franco Rauseo, Coordinatore provinciale irpino Dipartimenti Tematici della Lega.
