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Alto Calore, l’azienda Patrimonio non c’è più

Alto Calore, l’azienda Patrimonio non c’è più. E’ stata formalizzata presso uno studio notarile avellinese la fusione tra l’Alto Calore Patrimonio e l’Alto Calore Servizi. Una indicazione fortemente voluta da tutti i sindaci dei comuni delle due province e con la firma dell’atto, alla presenza del Presidente di Acs, Raffaello De Stefano, e del liquidatore, dottor Francesco Gallo, si conclude l’iter. Ma cosa cambia nello specifico? La Patrimonio per incorporazione finisce nella Servizi dopo dieci anni. Uno sdoppiamento voluto dai politici che gestivano a quei tempi l’Ente di secondo livello. La scomparsa della società Acp consente di acquisire al patrimonio proprietà importanti come la sede storica di Corso Europa, le altre sedi sul territorio tra Avellino e Benevento e le reti. “Non è più il tempo del guadagno eccessivo, io stesso con scelte impopolari ho dovuto rimuovere stipendi elevatissimi, fermare diversi privilegi, straordinari e rimborsi chilometrici per avere oggi un’organizzazione snella, efficace e razionale che guardi soprattutto all’efficienza del servizio – dice soddisfatto Lello De Stefano – che aggiunge: “ci dà una consistenza soprattutto nell’ottica dell’affidamento del servizio in quanto ci consente, nel caso in cui la Regione ci dovesse alterare i confini dell’ambito tra Avellino e Benevento, di esistere altrimenti saremmo stati una società piena di debiti e di personale invece da oggi ripartiamo su una strada difficile che ci rimette in pista in maniera sobria, seria e rigorosa”. Poi la sfida: “ci proponiamo ad essere gestore unico delle fognature, della distribuzione dell’acqua e depurazione delle Province di Avellino e Benevento”.

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