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Alto Calore, Galasso si dimette da presidente. An: ‘Soddisfatti’

“Prendiamo atto con soddisfazione della decisione del Sindaco di dimettersi da Presidente dell’Alto Calore Patrimonio. Evidentemente il Primo Cittadino ha, con quest’atto, confermato la fondatezza dell’eccezione di incompatibilità mossagli in consiglio comunale dai banchi di Alleanza Nazionale”. Così in sintesi Giovanni D’Ercole capogruppo di An al Comune di Avellino. “Incompatibilità che prendeva le mosse dall’articolo 63, comma 2 del Testo Unico sugli Enti Locali e che si rafforzava nella circostanza per cui il Sindaco è anche componente del cda dell’A.T.O., ente che dovrebbe (teoricamente) avere funzione di controllo sulle reti gestite dall’Alto Calore. Alleanza Nazionale rivendica il proprio successo nell’essere riuscita a far rispettare la legge anche nella nostra provincia. Non possiamo, però, non stigmatizzare la superficialità con la quale vengono effettuate le scelte negli enti di gestione della provincia. Non è, infatti, normale che incompatibilità talmente palesi vengano riconosciute ex post e solo a seguito di formali eccezioni da parte dell’opposizione. L’efficienza amministrativa pretenderebbe la capacità, da parte dei governanti, di discernere il legittimo dall’illegittimo, il compatibile dall’incompatibile. Forse, però, pretendiamo troppo da chi ancora non riesce regolamentare la sosta a pagamento per i residenti…”.

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