
Avellino – Caso Alto Calore: il centrosinistra irpino ancora in fibrillazione. All’indomani del rinnovo dei vertici, malumori e affanni lacerano i partiti della coalizione che non nascondono una certa crisi. Come in casa Ds, dove il neo segretario Carmine Russo non si astiene a bacchettare alla prima ‘prova del nove’. Dopo il ‘richiamo all’ordine dei suoi’ Russo lancia frecce avvelenate contro il partito egemone della politica irpina: la Margherita. Saltati gli accordi della rappresentanza Ds in seno al nuovo direttivo dell’Alto Calore, il segretario cittadino della Quercia punta il dito contro gli esponenti del Fiorellino che non hanno rispettato né la coalizione né i patti precedentemente stipulati. Alla base del disaccordo, a quanto sembra, la decisione di alcuni sindaci di delegare rappresentanti dei bassoliniani in modo tale da alterare il già delicato equilibrio tra le varie componenti e rappresentanze territoriali. Ma se da un lato, c’è stato un presunto ‘tradimento’, dall’altro canto qualcun altro ha ben retto il gioco. Infatti l’equilibrio numerico della rappresentanza equivale al 17 per cento. Benevento riveste una quota pari al 4 per cento. La restante compagine irpina è rappresentata da bassoliniani per l’un per cento. Dunque, se tre dovevano essere i diessini da nominare, questi dovevano essere espressione della maggioranza mussiana-fassiniana. Come è noto, la diaspora tra bassoliniani e mussiani-fassiniani alla fine ha comportato il congelamento dei tre nomi Ds da inserire nei due Cda dell’Alto Calore. Congelamento che allo stato, alimenta ed alimenterà per i prossimi giorni, la politica del centrosinistra in Irpinia.