Dalle parole ai fatti. I Comuni altirpini continuano la battaglia a difesa dei presidi ospedalieri. In attesa dell’incontro di giovedì i sindaci dei comuni di Andretta, Aquilonia, Bagnoli Irpino, Bisaccia, Cairano, Calitri, Cassano Irpino, Castelfranci, Conza della Campania, Guardia dei Lombardi, Lioni, Monteverde, Nusco, Rocca San Felice, S. Andrea di Conza, Sant’Angelo dei Lombardi, Teora, Torella dei Lombardi e Villamaina hanno inviato un documento all’Assessore alla Sanità Angelo Montemarano, e al Direttore Generale dell’Asl Av1 Luigi Giordano.
Dopo l’ampia e approfondita discussione del 29 agosto i Sindaci, fortemente sollecitati dalle comunità locali, hanno ritenuto loro dovere di informare gli Organi Istituzionali sulle enormi difficoltà in cui versano i presidi ospedalieri, ulteriormente aggravati dai tagli e/o abolizioni di servizi sanitari nelle strutture ospedaliere e territoriali.
“Una popolazione distribuita su un territorio molto vasto, fatto di contrade, piccoli comuni montani a volte raggiungibili con difficoltà soprattutto nella stagione invernale, la presenza di alcuni distretti industriali, una viabilità stradale sempre più caotica (la zona è attraversata da un’asse vario che mette in comunicazione le due più importanti autostrade per il sud) ed altro, richiedono servizi sanitari efficienti ed efficaci non garantiti dalla riorganizzazione proposta. I sindaci facendo proprie le ansie e condividendo le proteste che l’intera comunità ormai quotidianamente esprime con ogni forma e cosciente delle difficoltà economiche in cui versa la Regione Campania, non possono esimersi dal chiedere con forza che la rimodulazione dei servizi ospedalieri non penalizzi le strutture sanitarie irpine e che la razionalizzazione delle risorse economiche non incida negativamente su una popolazione già provata da decenni di abbandono e precarietà. Pertanto invitando gli Organi Istituzionali ad una maggiore attenzione sulle problematiche delle zone interne e propongono alcune iniziative, non ulteriormente procrastinabili, atte a migliorare i servizi sanitari a salvaguardia della vita dei cittadini e consentire alla comunità di non sentirsi penalizzati rispetto ad altri cittadini residenti nelle aree metropolitane della Regione”.
All’unanimità hanno proposto per l’immediato:
“Il potenziamento e la riqualificazione dei servizi di primo soccorso territoriale (118), per consentire l’intercettazione delle emergenze nel più breve tempo possibile e assicurare i primi soccorsi con trasporto dei pazienti nelle strutture sanitarie in grado di erogare prestazioni specialistiche adeguate alle patologie richieste. “Non possiamo più consentire che i nostri cittadini, colpiti da emergenze cardiovascolari, possano perdere tempo in strutture non organizzate e non in grado di fornire tempestive cure necessarie”.
Assicurare nei presidi ospedalieri servizi di emergenza/urgenza in grado di rispondere con efficacia ed efficienza alle richieste di pronto soccorso. In particolare risulta indispensabile che il Presidio Ospedaliero di Sant’Angelo dei Lombardi vengano attivati alcuni posti di terapia intensiva al fine di garantire non solo le emergenze esterne ma anche per affrontare in sicurezza le criticità interne derivanti anche dalla presenza nella struttura di pazienti con patologie complesse riferite alla riabilitazione intensiva (cod. 75) con la presenza in servizio per le 24 h di professionalità specifiche rispetto alle patologie (chirurghi, anestesisti, cardiologi, ecc.).
Rivedere l’assetto organizzativo delle A.A.S.S.L.L. e P.P.O.O. irpini: si ritiene fondamentale che i P.P.O.O. vengano collegati in maniera organica e funzionale all’Azienda Ospedaliera “G. Moscati” di Avellino in riferimento provinciale. Tale organizzazione dei presidi territoriali consentirà di avere accesso diretto ed immediato ai servizi di alta specializzazione erogati dall’A.O. “Moscati” anche in prospettiva del completamento della Città Ospedaliera di Avellino. Inoltre con un’unica Asl provinciale si potranno meglio coordinare le attività sanitarie omogeneamente sull’intero territorio provinciale. Una riorganizzazione in tal senso oltre a garantire una efficace ed efficiente erogazione di servizi sanitari, consentirà anche grossi risparmi economico- finanziari in linea con la normativa nazionale e regionale.
I sindaci si rendono disponibili ad un confronto serio e costruttivo, ma comunque determinati a difendere con energia, passione ed impegno le nostre comunità. A tal fine chiedono un incontro con le S.S.L.L. da organizzarsi entro brevissimo tempo e comunque prima dell’adozione di qualsiasi provvedimento attuativo del piano”.
Redazione Irpinia
Testata giornalistica registrata al tribunale di Avellino con il n. 422 del 21.5.2014
- Redazione – Via Dell’Industria snc – Pietradefusi (AV)
- 082573384
- redazione@irpinianews.it
