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Alta Irpinia, il Riesame conferma tutti gli arresti nel blitz dei Carabinieri per le armi

LIONI- I giudici della Dodicesima Sezione del Tribunale del Riesame di Napoli hanno rigettato anche le restanti due richieste di annullamento della misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Avellino Pasquale Cerrone nei confronti di cinque indagati per un giro di armi nella zona altirpina. Il ricorso discusso ieri dalle difese dei due indagati nell’ambito del presunto giro di armi scoperto dai militari. La vicenda si riferisce alla misura chiesta dalla Procura di Avellino, le indagini del pm Cecilia Annecchini, ed eseguita dai Carabinieri della Compagnia di Sant’Angelo dei Lombardi. Nei giorni scorsi i militari avevano eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa nei confronti di 5 indagati (4 in carcere
e 1 agli arresti domicililari), ritenuti gravemente indiziati dei reati di porto e detenzione llegale di armi e munizionamento nonché ricettazione. Il provvedimento restritivo, disposto nei confronti di un 20enne e un 28enne di Lioni, un 34enne, di Vllamaina, un 33enne di Paternopoli e un 22enne di Gesualdo.. Le indagini sono scaturite a seguito del rinvenimento di un fucile, oggetto di furto, accuratamente occultato in un Iuogo isolato, un muretto di un’abitazione. L’arma rinvenuta era stata oggetto di modifiche in quanto presentava le canne “mozzate”, cosi da facilitarne sia il porto che l’occultamento ma soprattutto per aumentarne l’offensività. Nel corso delle successive attività ď’indagine, i militari dell’Arma hanno individuato e sottoposto a sequestro diverso materiale illegalmente detenuto, tra cui altri due fucili oggetto di furto, una pistola sprovvista di matricola, numerose cartucce di vario calibro ulteriori componenti riconducibili ad armi da fuoco.

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